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RIVELAZIONI 20 Aprile Apr 2016 1604 20 aprile 2016

11 settembre, dei documenti inguaiano l'Arabia Saudita

Il certificato di volo di un terrorista nascosto nell'ambasciata saudita a Washington. Asse con gli Usa a rischio.

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Nell'attacco alle torri gemelle morirono 2.752 persone, tra cui 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti.
Gli attentati ebbero grandi conseguenze a livello mondiale: George W. Bush, allora presidente degli Stati Uniti, dichiarò la «guerra al terrorismo» e attaccò l'Afghanistan controllato dai Talebani, accusati di aver volontariamente ospitato i terroristi.

Cosa ci faceva il certificato di volo di Ghassan al Sharbi, artificiere di al Qaeda, nei sotterranei dell'ambasciata saudita a Washington?
La scoperta fatta nel 2002 dagli investigatori americani che hanno arrestato al Sharbi, ma rivelata solo 14 anni dopo da un articolo del Times, getta ombre ingombranti su Riad.
L'uomo, infatti, avrebbe imparato a volare con i dirottatori dell'11 settembre, pur non avendo preso parte all'attacco.
DOCUMENTI NASCOSTI PRIMA DELL'ARRESTO. Poco prima del suo arresto, aveva seppellito una cartella di documenti che avrebbe incluso anche il suo certificato di volo.
I dettagli furono pubblicati già nel 2015, in una nota conosciuta come Documento 17, ma senza che alle rivelazioni fosse fatta eccessiva pubblicità. Fino a quando sono state scoperte dall'attivista britannico Brian McGlinchey che ne ha scritto sul suo sito mettendo in evidenza come questi documenti spingano la gente a chiedersi fino a che punto personalità del governo saudita possano essere coinvolte negli attentati del 2001.
OBAMA IN VISITA A RIAD. Il tutto proprio mentre, il 20 aprile 2016, il presidente americano Barack Obama è giunto in Arabia Saudita per un incontro ufficiale. E mentre negli Stati Uniti è caldo il dibattito sull'opportunità di declassificare o meno le 28 pagine di documenti sigillati sugli attacchi.
Secondo quanto affermato da un senatore, Obama dovrebbe prendere una decisione al riguardo entro 60 giorni.
Per Riad sarebbe un duro colpo, la conferma di quelli che finora sono stati solo forti sospetti dovuti ai legami tra la famiglia bin Laden e la famiglia reale Saud, e al fatto che 15 dei 19 dirottatori dell'11 settembre fossero proprio di nazionalità saudita.

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