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TERRORISMO 20 Aprile Apr 2016 1027 20 aprile 2016

Euro2016, tutte le misure di sicurezza in Francia

Il governo vuole prolungare lo stato d'emergenza. Reparti speciali ovunque in venti minuti. Simulazioni di attacchi. Stadi blindati e metal detector anche nelle piazze.

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Reparti speciali davanti allo Stade de France durante il match amichevole Francia-Russia.

Il governo francese proporrà una proroga dello stato d'emergenza di altri due mesi, fino a fine luglio, vale a dire dopo la fine dei campionati di calcio di Euro 2016. Lo ha annunciato il premier Manuel Valls.
Lo stato d'emergenza è stato decretato nella notte degli attentati terroristici del 13 novembre che hanno causato la morte di 130 persone tra lo Stade de France e i locali del centro della capitale. In teoria, dopo una prima proroga a febbraio, sarebbe dovuto terminare il 26 maggio, ma ora il governo vuole estenderlo di altri due mesi a partire da quella data, coprendo così l'Euro di calcio 2016 in programma dal 10 giugno al 10 luglio negli stadi della Francia.
Una comunicazione in merito verrà presentata in consiglio dei ministri dal ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, ha precisato Valls.
FORZE SPECIALI OVUNQUE IN 20 MINUTI. Più di 2 milioni e mezzo di tifosi sono previsti quest'estate nelle dieci città che ospiteranno gli europei.
Dopo gli attentati di Charlie Hebdo e del 13 novembre a Parigi e in vista del delicatissimo appuntamento degli Europei di calcio, il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve ha varato nuove regole di intervento che dovrebbero, fra l'altro, mettere fine agli attriti che si sono verificati fra i diversi gruppi di elite. L'obiettivo primario è quello di rafforzare le squadre speciali, dotarle di armi più moderne e protezioni anti armi da guerra, ma soprattutto fare in modo che possano entrare in azione entro un massimo di 20 minuti in qualsiasi punto del territorio. Raid, Bri e Gign dovranno essere in grado di rispondere in modo rapido e appropriato ad ogni eventuale attentato, compresi attacchi terroristici coordinati o stragi di vaste proporzioni.
ESERCITAZIONI E SIMULAZIONI DI ATTACCHI. A fine marzo e inizio aprile le forze di sicurezza francesi hanno eseguito una serie di simulazioni di attacchi terroristici intorno ad alcuni stadi francesi. Il 18 marzo, più di mille poliziotti e pompieri hanno preso parte a una esercitazione a Nimes, la più imponente mai fatta in Francia.
Il 5 aprile è stata la volta dello stadio Geoffroy Guichard di Saint-Etienne, teatro di una simulazione di sicurezza per testare la capacità di risposta rispetto ad un eventuale attacco chimico.
Un vero e proprio test per regolare le azioni in caso di necessità durante una partita. L'esercitazione aveva come oggetto il coordinamento tra i vari reparti di emergenza in eventuali attacchi.
MOBILITAZIONE SENZA PRECEDENTI. Lo stadio, che accoglierà quattro match dei prossimi campionati europei, ha visto all’opera circa 120 vigili del fuoco, diversi agenti di polizia, una ventina di ambulanze, 80 operatori umanitari e un totale di 450 comparse in opera.
Lo scenario prevedeva che un drone avesse disperso una sostanza chimica o prodotto biologico sullo stadio prima di schiantarsi sulle tribune.

Le misure straordinarie negli stadi e nelle piazze

In tutti i match internazionali giocati in Europa recentemente, misure straordinarie sono state applicate dalle forze di sicurezza, e verranno ulteriormente rafforzate con l'inizio del torneo, il 10 giugno.
80 mila persone sono attese per la partita di apertura tra Francia e Romania allo Stade de France, lo stesso colpito dagli attentati del 13 novembre.
PRE-FILTRAGGIO E METAL DETECTOR. Verrà impiegato un sistema di pre-filtraggio per controllare borse e vestiti. Dopodiché, i tifosi dovranno passare sotto ai metal detector.
Durante gli attacchi dell'anno scorso, 200 poliziotti e gendarmi pattugliavano la zona intorno allo stadio. Il numero è stato alzato a 575, incluse unità speciali e cecchini sui tetti. Circa venti telecamere controlleranno il flusso della folla e circa 1.200 agenti di sicurezza privata si troveranno all'interno dello stadio.
SICUREZZA AUMENTATA NELLE ZONE A RISCHIO: PARCHI E PIAZZE. Gli organizzatori hanno rafforzato anche le aree destinate ai tifosi nei luoghi pubblici, come piazze o parchi, dove saranno installati maxi-schermi per vedere le partite all'aperto. Queste zone sono le più vulnerabili agli attacchi terroristici, e subito dopo gli attentati di novembre il loro impiego era stato messo in forse.
Le autorità francesi hanno però deciso di non rinunciare ad organizzare gli eventi in questi luoghi, che possono ospitare dalle 10 alle 100 mila persone, per non intaccare l'atmosfera di festività senza rinunciare alla protezione dei tifosi.
PERQUISIZIONI E PERLUSTRAZIONI A TAPPETO. Si stima che la messa in sicurezza di queste aree potrebbe arrivare a costare fino a 20 milioni di euro.
Perlustrazioni per esplosivi verranno eseguite prima dell'apertura di queste zone al pubblico, con perquisizioni sistematiche sugli spettatori e persino la possibilità di metal detector alle entrate di aree recintate.
Gli organizzatori hanno annunciato a marzo che circa dieci mila persone sono state assunte per le 51 partite previste.

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