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TELEVISIONE 20 Aprile Apr 2016 2227 20 aprile 2016

Rai, via libera al piano industriale: Merlo vice di Verdelli

Il giornalista di Repubblica nominato vice del direttore editoriale. Il consigliere Diaconale: «Divisivo come Travaglio o Belpietro». Il sindacato Usigrai protesta: «Ennesimo insulto». 

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Francesco Merlo, giornalista di Repubblica, sarà il vice del direttore editoriale Carlo Verdelli.

Il consiglio di amministrazione della Rai ha approvato all'unanimità il piano industriale 2016-2018, ma la concordia non è durata a lungo.
Il direttore generale, Antonio Campo Dall'Orto, ha detto che «sarà necessario un profondo rinnovamento editoriale, che consenta all'azienda di sviluppare una vocazione sempre più universale e mantenere la leadership di ascolti nel nuovo contesto digitale multipiattaforma».
DUE 'ESTERNI' NELLA DIREZIONE EDITORIALE. Le polemiche, però, sono esplose con l'annuncio della creazione di una nuova squadra di supporto al direttore editoriale Carlo Verdelli. La struttura, che si occuperà di coordinare tutto il prodotto giornalistico della tivù pubblica, programmi di infotainment compresi, vedrà come vicedirettori Francesco Merlo, storico editorialista di Repubblica, e Pino Corrias, capostruttura a Rai Fiction, oltre a Diego Antonelli, responsabile della redazione immagini dell'Ansa, come caporedattore dell'area digital. A loro si aggiungono quattro giornaliste Rai selezionate attraverso il job posting: Frediana Biasutti, Cristina Bolzani, Paola D'Angelo e Valentina Dellorusso. Mentre Raffaele Agrusti, Cfo della Rai, è stato designato alla presidenza di RaiWay.
USIGRAI: «I NOMINATI PRIVI DI ESPERIENZA IN TIVÙ». Le nomine verranno adesso sottoposte all'approvazione dell'assemblea, ma è stata subito durissima la reazione del sindacato Usigrai e della Federazione nazionale stampa italiana: «Ancora un'infornata di esterni, altro che nuova Rai. Se fosse approvata la proposta di nominare due nuovi vicedirettori e un caporedattore nella direzione editoriale, saremmo alla riproposizione di vecchi metodi. I vertici del servizio pubblico erano arrivati annunciando innovazione e riforme, invece stiamo assistendo soltanto all'occupazione di poltrone e a spese aggiuntive sul bilancio della Rai». Senza «nulla togliere alla professionalità dei giornalisti proposti», aggiungono Fnsi e Usigrai, «è indiscutibile che non abbiano alcuna esperienza sull'informazione radiotelevisiva. È evidente il disprezzo per chi nel servizio pubblico crede ed è cresciuto. Insieme con le redazioni decideremo come reagire a questo ennesimo insulto, nel caso in cui si procedesse con le nomine proposte. E lo faremo coordinandoci anche con le altre organizzazioni dei lavoratori della Rai».
DIACONALE: «MERLO È DIVISIVO». Il consigliere Rai Arturo Diaconale non ha nascosto le sue perplessità sulla scelta di Francesco Merlo: «Non metto in dubbio la sua professionalità, ma si tratta di un nome divisivo. È un professionista che non ha nascosto idee. Chiamarlo in Rai dà l'impressione di voler dare un taglio preciso all'informazione della tivù pubblica». Nel corso del consiglio d'amministrazione, Diaconale ha detto che «sarebbe come assumere Travaglio alla direzione del Tg1 o, all'opposto, chiamare Belpietro. Tutti direbbero che sono nomi divisivi». Diaconale contesta anche il fatto che Merlo sia pensionato; «I quattro pensionati che stanno in cda non prendono alcuna retribuzione e poi si assume un pensionato esterno? Si deve rinnovare l'azienda, valorizzare i giovani, e si prende un esterno?».
COME CAMBIERÀ LA RAI. Per quanto riguarda il nuovo piano industriale, le direttrici principali sono due: la revisione del mix dei generi e dei linguaggi e il completamento della trasformazione da broadcaster tradizionale a digital media company. Dovrebbe essere settembre il mese in cui cominceranno a vedersi i cambiamenti. Allora dovrebbe essere operativa la nuova piattaforma digitale e, con i palinsesti autunnali, dovrebbe delinearsi il nuovo volto delle reti. Rai1 sarà una rete universale, rivolta sempre alle famiglie, ma con un appeal rinnovato. Rai2 sarà il canale più giovanile e trasgressivo, in grado di intercettare i nuovi gusti. Rai3 avrà il compito di occuparsi della complessità della società con linguaggi innovativi e immagini artisticamente valide.
UN SOLO CANALE PER RAI SPORT. Novità in arrivo anche per Rai Sport, che dopo le Olimpiadi di Rio avrà un solo canale e non più due. Entro l'anno, inoltre, tutta l'offerta sarà in Hd ed entro il 2020 in Ultra Hd. Poi toccherà, tra maggio e giugno, ai piani editoriali delle singole reti, ma anche a quello di Verdelli sull'informazione, scendere nei dettagli.
BILANCIO 2015 IN PERDITA DI 30 MILIONI. In cda è stato anche illustrato il bilancio 2015, che si chiuderà con una perdita di 30 milioni dovuta prevalentemente ai costi per gli eventi sportivi in arrivo nella prossima estate, mentre le previsioni per il 2016 sono legate agli introiti dal canone in bolletta. In attesa del decreto del governo, è arrivata dal Tesoro una prima tranche di 600 milioni, circa un terzo delle somme attese.

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