Graziano 160426200633
INCHIESTA 26 Aprile Apr 2016 2022 26 aprile 2016

Stefano Graziano, il suo nome nelle intercettazioni

Alessandro Zagaria, arrestato con l'accusa di far parte dei Casalesi, parla con l'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro: «Dobbiamo portare Graziano».

  • ...

Stefano Graziano tra il segretario regionale del Pd Assunta Tartaglione e il candidato Andrea Cozzolino in una foto del 2015.

Il nome del presidente del Partito democratico della Campania, Stefano Graziano, spunta in un'intercettazione ambientale del 15 novembre 2014, che registra una conversazione tra Alessandro Zagaria, l'imprenditore arrestato con l'accusa di far parte del clan dei Casalesi, e l'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro, finito in carcere anch'egli nell'ambito della stessa inchiesta condotta dalla Dda di Napoli.
Zagaria e Di Muro, scrive il gip Anna Laura Alfano nella sua ordinanza, parlano di «imprenditori favoriti da piazzare, poi Zagaria mostra di attivarsi direttamente per sostenere la campagna elettorale di un candidato alle competizioni elettorali di quel periodo (tale Graziano, candidato per il consiglio regionale) e di questo fatto rimprovera Di Muro che, a suo dire, non si sta attivamente impegnando».
Questi alcuni passaggi dell'intercettazione.

ZAGARIA: Devo mettere a lavorare a questo! Ho perso già una fatica e adesso già stanno lavorando! Ma tu non ci stare troppo, rimaniamo sempre quelli che siamo. Quello Pasquale, il cazzo... ha detto: io ho fatto il passaggio! Pasquale sei capace di metterti addosso... addosso! [nel corso della conversazione, scrive il gip, Zagaria asserisce che il citato Pasquale gli ha proposto di passare con lui].

ZAGARIA: Hai capito... ti vuoi togliere... mi serve uno come te... ma che cazzo stai dicendo, il tengo per il Pd [il gip spiega: Zagaria riferisce a Di Muro la risposta negativa che ha fornito sempre a Pasquale].

ZAGARIA: Io ti voglio bene a te...t u sei sempre l'amico mio, cosa hai capito? No io ti ringrazio di questa cosa... No non mi devi ringraziare mai! E già non sta bene... perché noi dobbiamo portare a Graziano e tu non ti fai vedere. Ti dovrei allontanare io a te! O no? Mannaggia la madosca!

Sempre il 15 novembre viene registrata un'altra conversazione tra Zagaria e Di Muro, nella quale secondo il gip «si fa esplicito riferimento» all'appalto relativo alla ristrutturazione del palazzo Teti Maffuccini, e all'aiuto che Graziano dovrebbe fornire affinché il finanziamento possa essere trasferito da un capitolato di spesa all'altro consentendo margini di tempo meno ristretti rispetto al precedente e scongiurare la perdita del finanziamento.

DI MURO: Io tengo un santo in paradiso che mi protegge!...o no?
ZAGARIA: Come a me! Quando va bene... hai capito? (incomp.)... in grazia di Dio! Quello domani va a Roma e giovedì siamo qua.
DI MURO: Giovedì dobbiamo andare da... (cade la linea).



Secondo il gip, «le modalità di interlocuzione utilizzate da Zagaria e i comportamenti tenuti nei suoi spostamenti», così come «l'utilizzo di cellulari intestati ad altri soggetti», rappresentavano «indici di una evidente intraneità al contesto illegale delineatosi intorno all'appalto per il palazzo Teti Maffuccini».

Correlati

Potresti esserti perso