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ISTRUZIONE 27 Aprile Apr 2016 1726 27 aprile 2016

Scuola, via al concorsone: le cose da sapere

Notte prima degli esami per 165 mila professori precari. In palio 63.712 cattedre. Dalle caratteristiche delle prove ai compensi per i commissari: la guida alle selezioni e il video tutorial del Miur.

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Per 165 mila professori precari già abilitati si avvicina un'altra notte prima degli esami. L'ennesima e forse ultima occasione 'offerta' dalla Buona Scuola per avere una cattedra. Certo, i posti in palio sono solo 63.712, il che significa che il 60% dei partecipanti non potrà entrare in ruolo.
Mentre il Coordinamento docenti precari attende fiducioso la sentenza della Corte Costituzionale sulla stabilizzazione dei precari della scuola prevista per il 17 maggio, che potrebbe 'resuscitare' le graduatorie di merito, giovedì 28 aprile parte il concorsone voluto dal governo, con gli scritti di Storia dell'arte, Laboratori di liuteria e Scienze agrarie.
TRE GENERAZIONI DI INSEGNANTI IN GIOCO. Il bando di selezione è uscito subito dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle nuove classi di concorso, che prevedono programmi più vasti e l’obbligo di competenza di livello B2 in una lingua straniera. Per la prima volta le prove dovranno essere svolte
al computer. Oltre alla novità della conoscenza di una lingua straniera, ci sarà un bando ad hoc per gli insegnanti di sostegno. L'età media dei candidati è di 38,6 anni, ma tra gli iscritti c'è anche chi è ormai arrivato a fine carriera. In gioco, a conti fatti, ci sono tre generazioni di professori, dai nati alla fine degli Anni 50 a quelli degli Anni 80, che tornano sui banchi per competere fra di loro.
TRA RIPASSI E PROTESTE. A fronte di chi sfrutta le ultime ore a disposizione per migliorare la propria preparazione, sui social network c'è anche chi chiede ai colleghi di unirsi nella protesta contro il #concorsotruffa, invitando a disertare le aule delle prove scritte. Mentre il Miur ha pubblicato su proprio sito web un tutorial per candidati.

  • Il video tutorial del Miur per i prof che parteciperanno al concorsone.


IL CALENDARIO: DAL 28 APRILE AL 31 MAGGIO. Il concorso si chiuderà il 31 maggio.
Su 63.712 cattedre, 6.933 sono per la scuola dell'infanzia, 17.299 per le elementari, 15.641 per le medie e 17.232 per le superiori. I posti per l'insegnamento della lingua italiana agli stranieri sono 506, mentre sono 6.101 i posti per il sostegno (304 alla scuola dell'infanzia, 3.799 a quella elementare, 975 a quella media e 1.023 alle superiori).
LE CARATTERISTICHE DELLE PROVE. Le prove consistono in un esame scritto e in un esame orale. Il primo è composto da otto domande, di cui due in lingua straniera. Alla prova si può ottenere un punteggio massimo di 40 punti. Nessuna conoscenza nozionistica, assicura il ministero, ma un accertamento delle competenze didattiche e metodologiche. I candidati del concorso che supereranno lo scritto potranno accedere alla seconda prova, l'orale. Non si tratta di una semplice chiacchierata: oltre al colloquio con la commissione esaminatrice, i prof esaminati dovranno anche simulare un esempio di lezione di fronte ai commissari. Anche in
questo caso possono aspirare a un punteggio massimo di 40 punti. Il punteggio totale comprende infine i punti assegnati dalla commissione in relazione ai titoli, 20 al massimo. Per la prova scritta i candidati avranno a disposizione 150 minuti, cioè due ore e mezza. Per quanto riguarda l'orale, invece, dovranno sbrigarsela in 45 minuti.
LE MACROAREE DISCIPLINARI. Per quanto riguarda le scuole medie e superiori, ogni macroarea disciplinare ha un certo numero di posti disponibili. Al primo posto ci sono le discipline letterarie, storia e geografia (9.368 posti). Poi troviamo matematica, scienze e fisica (5.541 posti) e lingua straniera (3.221 posti). Di seguito vengono le discipline scientifiche e tecnologiche (2.460 posti), tecnologia nella scuola secondaria di I grado (2.454), attività laboratoriali (2.325) ed educazione motoria (1.826). Meno posti hanno invece musica e strumento musicale (1.709) e storia dell'arte, disegno e immagine (1.371), mentre non arrivano nemmeno a un migliaio le posizioni per filosofia e storia, scienze umane (790) e scienze naturali, chimiche e biologiche (573). Poche centinaia di posti hanno pure tecniche della danza (552), lingua italiana per stranieri (506), scienze economico-aziendali e giuridico-economiche (351) e design, disegno e discipline grafiche, pubblicitarie e
geometriche (328). Il record per il numero più basso di posti disponibili spetta alla lingua slovena (appena 4 posti), presente nel bando autonomo dell'ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia.
LA POLEMICA SULLE COMMISSIONI: COMPENSI TROPPO BASSI. A meno di 24 ore dall'inizio del concorsone, restano le polemiche sulle commissioni esaminatrici. Il problema sarebbe legato ai compensi troppo bassi e alla conseguente non affluenza di commissari. Ma secondo altre fonti i compensi saranno superiori rispetto al precedente concorso: «Il governo depositerà nei prossimi giorni un emendamento per aumentare i compensi dei presidenti e dei commissari del concorso della scuola», ha detto il senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione istruzione a Palazzo Madama, precisando che «il veicolo legislativo è il decreto sulla funzionalità del sistema scolastico. Si tratta di un aumento che immagino consistente».

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