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INDAGINI 28 Aprile Apr 2016 0916 28 aprile 2016

Prince, le cose da sapere sul giallo della morte

Aveva oppiacei in casa e avrebbe contratto l'Hiv. Il mistero in pillole.

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Prince allo Zenith di Parigi nel 1986.

I fan si sono dati appuntamento al Nightclub sulla First Avenue di Minneapolis in cui fu girato Purple Rain. Il ponte della città si è colorato di viola. A New York Spike Lee ha organizzato un raduno-concerto-veglia funebre che ha riunito migliaia di persone. L'America piange Prince Rogers Nelson, il genio del pop rock morto il 21 aprile in un ascensore degli sudios di Paisley Park, in cui registrava i suoi album. Ma la polizia continua a indagare su un decesso che, al momento, continua ad avere tanti punti misteriosi. Tra dinamiche e cause ancora poco chiare. Eccoli.

1. Il tentativo di rianimazione

Quando il corpo di Prince è stato trovato, si è tentato un ultimo disperato tentativo di rianimazione. Ma non c'è stato nulla da fare: l'artista, ormai, era morto.

2. Una telefonata confusa al 911

I soccorsi erano stati chiamati con una telefonata dalla casa di Prince. Quella chiamata al 911, ora trascritta, presenta non pochi elementi di mistero. Innanzi tutto non è nota l'identità di chi parla, si sa solo che dice di trovarsi «a casa di Prince», ma fa fatica a dare l'indirizzo esatto. In un primo momento, addirittura, sostiene di trovarsi a Minneapolis, e non a Chanhassen dove l'artista viveva, lavorava ed è effettivamente morto.
«SÌ, È PRINCE». Un'altra persona ha poi fornito l'indirizzo corretto della casa. Inoltre, nella telefonata, si parla di «qualcuno privo di sensi» prima di giungere ad affermare che «la persona qui è morta». Appena l'operatore individua l'indirizzo, Paisley Park, e comincia a fare domande, il chiamante lo interrompe per dire «Sì, è Prince».

3. Presto per ipotizzare reati

Secondo il vice sceriffo della contea di Carver, Jason Kamerud, è troppo presto per ipotizzare eventuali crimini. L'ipotesi che ci sia stato qualche reato dietro la morte di Prince, «non è né sospettata né non sospettata», ha detto l'uomo.
CI VORRANNO SETTIMANE DI INDAGINI. Semplicemente, ha aggiunto, è prematuro parlare prima che sia esaminata la scena del decesso e siano completati gli esami tossicologici, che richiederanno alcune settimane.

4. I concerti cancellati prima del dramma

Da tempo le condizioni di salute di Prince erano sospette. Qualche settimana prima della sua morte aveva cancellato un concerto ad Atlanta.
RICOVERTO D'URGENZA 6 GIORNI PRIMA. Mentre il 15 aprile era stato colpito da un malore che aveva costretto il jet privato su cui era a bordo ad un atterraggio di emergenza in Illinois. «Solo una banale influenza», si era detto.
E il giorno dopo Prince di nuovo sul palco, per uno show, come nei programmi. «Mettete da parte le preghiere, non è ancora il momento», aveva detto ai fan.

5. L'ipotesi dell'overdose

Ed è proprio sulle cause di quel ricovero che, nelle ore successive al decesso del cantante, sono emersi nuovi dettagli. Secondo Tmz, il portale di gossip che aveva dato per primo la notizia della morte, a costringere la star al ricovero non era stata un'influenza ma un'overdose da oppiacei.
«NON ERA UN'INFLUENZA». Lo stesso Tmz, in quell'occasione parlò, citando il suo manager, di un ricovero di qualche ora dovuto al peggioramento di un'influenza con la quale Prince era alle prese da qualche giorno. Invece, sostiene il sito di gossip, Prince fu sottoposto a un trattamento urgente (tecnicamente il 'save shot') per abuso di droga.
I medici avrebbero voluto trattenerlo in ospedale per qualche giorno, sostiene ancora Tmz, ma non essendo disponibile una stanza privata l'entourage del cantante ha chiesto di farlo dimettere.

6. Oppiacei in casa

Gli investigatori hanno trovato su di lui e nella sua casa in Minnesota farmaci antidolorifici a base di oppiacei. Lo ha detto un funzionario alla Cnn. Si tratta di pillole comunemente usate contro il dolore, e gli investigatori le hanno portate all'agenzia del farmaco per avere nuovi elementi nel caso.
L'OVERDOSE LEGATA A QUESTI FARMACI. Gli investigatori ritengono che il malore verificatosi circa una settimana prima della morte di Prince, e che costrinse il suo aereo a un atterraggio d'emergenza in Illinois, sia stato, probabilmente, il risultato di una reazione a questi antidolorifici.

7. Era malato di Aids

Secondo i media americani, Prince aveva contratto l'Aids e si stava preparando alla morte. A fornire i dettagli è stato il National enquirer, citando una fonte dell'industria musicale.
TEMPERATURA IN PICCHIATA. «I medici gli avevano detto che i suoi globuli rossi eranno eccessivamente bassi, e la sua temperatura corporea si era abbassata in maniera preoccupante passando da 36,7 a 34,4. Aveva una pesante carenza di ferro ed era sempre debole».

8. La morte dell'ex compagna

All'abuso di droga è legata anche la scomparsa dell'ex compagna di Prince, Vanity. La cantante, leader delle Vanity6, al secolo Denise Katrina Matthews, era morta il 16 febbraio, a 57 anni come Prince, in un ospedale della California a causa di un'insufficienza renale.
Da tempo combatteva con una grave e rara malattia, la peritonite sclerosante incapsulante, ma i suoi problemi di salute erano legati soprattutto dall' abuso di stupefacenti, soprattutto crack.
AVEVA ADERITO AI CRISTIANI RINATI. Dopo un ricovero d'urgenza all'ospedale di Los Angeles, Vanity aveva abbandonato le scene e intrapreso un un cammino spirituale. Nel 1994 aveva aderito alla setta dei 'cristiani rinati'.
La ex cantante sostenne allora di aver ricevuto una visita da Gesù che le avrebbe promesso di salvarla dalla morte se avesse abbandonato il personaggio di Vanity.
Lasciò quindi definitivamente il mondo dello spettacolo, dedicandosi all'attivita' di predicatrice, proseguita fino al definitivo aggravarsi delle sue condizioni di salute.

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