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CASO 28 Aprile Apr 2016 1736 28 aprile 2016

Salah Abdeslam fischiato dai detenuti: «Non ti sei fatto esplodere»

Nel carcere di Fleury-Merogis. Contro di lui, secondo un sindacalista del penitenziario, l'ira degli islamisti radicalizzati in carcere.

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La prima foto di Salah Abdeslam dal suo arresto nel carcere di massima sicurezza di Bruges.

Salah Abdeslam, il terrorista superstite degli attacchi del 13 novembre a Parigi, è stato fischiato dagli altri detenuti nel carcere di Fleury-Merogis, dove è rinchiuso dal 27 aprile.
Secondo un sindacalista del penitenziario, a prendere di mira Salah con «Buuu» e fischi sarebbero stati alcuni estremisti islamici radicalizzati, che gli rimproverano di non essere andato fino in fondo e di non essersi fatto esplodere come gli altri membri del commando.
Allo Stade de France, al Bataclan e nei bistrot di Parigi, nel giorno della strage, l'Isis uccise 130 persone. Sette furoni gli attentatori suicidi che si fecero saltare in aria. Fra loro anche il fratello di Salah, Ibrahim Abdeslam. Le immagini del suo attacco al locale Comptoir Voltarie sono state diffuse per la prima volta dei media francesi il 26 aprile (guarda il video).
MISURE DI SICUREZZA ECCEZIONALI. Salah si trova al quarto piano del carcere di Fleury-Merogis, in cella di isolamento, guardato a vista da secondini addestratissimi con precauzioni mai viste prima: i francesi non vogliono rischiare nulla. Ma a preoccupare è la reazione degli altri detenuti.
Salah è stato attivo nella preparazione e nella logistica degli attentati di Parigi, affittò appartamenti per farne covi dei vari commando, noleggiò le auto utilizzate poi per depositare i terroristi sui luoghi degli agguati. Lui, personalmente, lasciò allo Stade de France i tre kamikaze che non riuscirono ad entrare e si fecero saltare nell'antistadio. Lasciò poi l'automobile in quel 18esimo arrondissement, ai piedi di Montmartre, che il comunicato di rivendicazione dell'Isis affermava essere stato uno dei luoghi attaccati.
SALAH PARCHEGGIÒ E ANDÒ VIA. Ma Salah parcheggiò e se ne andò in giro per Parigi, lasciando la sua cintura esplosiva in un cestino a Montrouge, nella banlieue sud. Agli inquirenti belgi ha detto semplicemente di averci «ripensato». Quanto al clima nel carcere di Fleury, a una trentina di chilometri da Parigi, fonti giornalistiche riferiscono che a provocare i «Buuu» e i fischi sono state anche le condizioni tutte speciali del trasferimento di un detenuto ancora più speciale: elicottero, furgoni delle tv che lo hanno seguito passo dopo passo, scorta della polizia.
Fra chi lo fischia accusandolo di viltà e tradimento della jihad, chi lo snobba per la per l'esposizione sui media e le misure di sicurezza, la permanenza di Salah a Fleury-Merogis già si annuncia agitata. E questo preoccupa la Francia.

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