Sicilia mafiosa, lecito su libro scuola
CONTRATTI 28 Aprile Apr 2016 1131 28 aprile 2016

Scuola, proclamato sciopero il 23 maggio 2016

Lo hanno annunciato nel corso della manifestazione a Montecitorio, nel giorno del concorsone, quattro sigle sindacali: Cgil, Cisl, Uil e Snals.

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Sciopero generale della scuola a concorsone ancora aperto. Quattro sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Snals) incroceranno le braccia il 23 maggio, a una settimana dalla chiusura delle prove. La mobilitazione è stata annunciata proprio nel giorno del debutto del concorsone, un evento che il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, non ha esitato a definire «storico».
Hanno rotto il ghiaccio quasi 2 mila docenti, divisi su sei classi di concorso. Ma fino al 31 maggio saranno oltre 165 mila i maestri e i professori che si contenderanno i 63.712 posti messi a bando. La proclamazione dello sciopero, per il ministro, è un fatto piuttosto «singolare», soprattutto per quanto riguarda le tempistiche.
QUALCHE MALUMORE TRAI CANDIDATI. Oltre ai sindacati, qualche malumore si è registrato anche tra i candidati. Che si lamentano perché vengono «testati su materie su cui già erano stati testati durante l'abilitazione». E c'è anche chi, in attesa del proprio turno, continua a denunciare sui social network il #concorsotruffa e ne chiede l'annullamento. In concomitanza con l'inizio delle prime prove, mentre in Rete si rincorrevano voci su presunte richieste d'intervento da parte delle forze dell'ordine, dal ministero arrivavano le smentite: «Il concorso è partito regolarmente».
A ROMA ARRIVANO I CARABINIERI. Soltanto a Roma, all'istituto Salvini, «una candidata ha chiamato i carabinieri, che una volta arrivati non hanno fatto altro che invitarla a calmarsi. Si è trattato di un episodio individuale che non ha coinvolto altri», ha spiegato il vicepreside, Alessandro Capata. Due candidate che hanno sostenuto la prova in questo istituto hanno annunciato su Facebook di voler formalizzare un esposto ai carabinieri, perché prima dell'inizio della prova «mancavano il verbale di insediamento della commissione e le griglie di valutazione».
I SINDACATI PUNTANO IL DITO SUL CONTRATTO. Nel frattempo, dal palco della protesta sindacale allestito davanti a Montecitorio, Cgil, Cisl, Uil e Snals annunciavano lo sciopero generale. Le assunzioni, ha detto il segretario della Uil scuola, Pino Turi, «non cambiano le condizioni dei lavoratori». Il nodo da sciogliere è il contratto: «Servono remunerazioni adeguate e regole certe», dice il segretario vicario dello Snals, Achille Massenti.
IL M5S: «CONCORSO TRUFFA». Anche per la leader della Cgil, Susanna Camusso, «il concorsone non elimina i problemi, la ministra invece di lamentarsi dovrebbe proporre l'apertura di un confronto contrattuale». «Le migliaia di partecipanti al concorso meriterebbero maggiore trasparenza», sottolinea a sua volta Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda. Infine il punto di vista della politica, con il Movimento 5 stelle che ribadisce come si vedano già «all'orizzonte i ricorsi» contro questo «concorso truffa» e Fabio Rampelli, presidente del gruppo Fratelli d'Italia alla Camera, che annuncia un'interrogazione a riguardo.
Nel frattempo, però, il concorso va avanti, lunedì si svolgeranno nuove prove. E nonostante le perplessità su organizzazione e trasparenza, gli abilitati in storia dell'arte, che oggi hanno affrontato la prova all'Itis Galilei di Roma, hanno trovato i quesiti «fattibili» e «più facili del previsto», inglese compreso.

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