CRONACA 29 Aprile Apr 2016 1020 29 aprile 2016

Pisa, scontri e contestazioni all'Italian Internet day

Tafferugli tra antagonisti e agenti di polizia. Il premier: «Scontri incomprensibili».  Foto.

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Violenti scontri tra manifestanti e forze di polizia in occasione delle celebrazioni dell'Italian Internet day a Pisa.
Contestazioni sono andate in scena fuori dalla sede del Cnr, teatro della cerimonia per i 30 anni dell'avvento della Rete in Italia (guarda le foto).
La polizia ha caricato un gruppo di antangonisti che stava manifestando contro le politiche del governo Renzi.
Alcuni dimostranti sono stati manganellati al termine di un corteo promosso da centri sociali, sindacati di base e collettivi universitari, al quale ha aderito anche l'associazione vittime del Salva banche.
CARICHE DI ALLEGGERIMENTO. I tafferugli sono iniziati appena fuori dall’auditorium dell’Area ricerca del Cnr. Quando i manifestanti hanno raggiunto la rete, si sono avvicinati minacciosamente al cordone di poliziotti schierati a protezione, gli agenti hanno allontanato i giovani in testa al corteo con un paio di cariche di alleggerimento.

LANCIO DI OGGETTI. I manifestanti hanno reagito con un fitto lancio di oggetti e ortaggi. La situazione è poi tornata alla normalità. Il corteo, composto da oltre 500 persone molte delle quali giunte anche da fuori città, aveva attraversato le principali vie del centro senza disordini.

  • Un momento degli scontri a Pisa.

Inizialmente era previsto l’intervento dello stesso Renzi, ma il premier ha deciso di non andare a Pisa, mandando solamente un messaggio ai partecipanti. «Spiace per gli scontri che si sono registrati questa mattina, sono abbastanza incomprensibili», ha esordito. «Stiamo discutendo di come internet possa aiutare il Paese a creare competitività. È una di quelle cose su cui non ha proprio senso litigare, anzi bisogna coinvolgere più persone possibili».
DUE GIOVANI IN QUESTURA. Due giovani sono stati portati in questura nel corso degli scontri tra forze dell'ordine e manifestanti: entrambi sono stati identificati e saranno con ogni probabilità denunciati. Intanto circa 300 manifestanti hanno ripreso a sfilare in corteo per raggiungere la strada di accesso principale dell'area della ricerca del Cnr di Pisa, che è presidiata da un imponente servizio d'ordine.

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