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INDAGINI 3 Maggio Mag 2016 0900 03 maggio 2016

Lodi, sindaco arrestato per turbativa d'asta

Il sindaco in manette: nel mirino l'appalto per la gestione delle piscine comunali. L'inchiesta nata dall'esposto di un funzionario.

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Simone Uggetti.

Dopo l'avviso di garanzia spiccato nei confronti del presidente dem campano Stefano Graziano, arriva un'altra grana per il Pd.
Il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, è stato arrestato dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza per l'ipotesi di turbativa d'asta in relazione all'appalto per la gestione delle piscine comunali scoperte in via di aggiudicazione alla società Sporting Lodi. Ed è stato sospeso dalla carica.
In relazione agli stessi fatti è finito in manette anche Cristiano Marini, avvocato nominato responsabile della società Sporting Lodi.
LA DENUNCIA DI UNA FUNZIONARIA. L'inchiesta è nata dalla denuncia di una funzionaria comunale incaricata di predisporre il bando di gara ritenuto pilotato. Da quanto è stato riferito, la donna si sarebbe lamentata di aver subito «pressioni indebite» da parte del primo cittadino per la stesura del bando che sarebbe stato ritagliato su 'misura' per far vincere la società Sporting Lodi rappresentata da Marini. I fatti contestati risalgono allo scorso mese di marzo.
Per l'accusa, le intercettazioni «dimostrano l'esistenza di uno stretto legame tra gli indagati e un atteggiamento molto confidenziale e 'sciolto' nel trattare della vicenda della gara, oltre che l'attenzione continuamente posta a riuscire a realizzare i loro intenti coprendoli da apparente regolarità, nel tentativo di distogliere l'attenzione e fugare le accuse di imparzialità e irregolarità insorse dopo la pubblicazione del bando e, ancor di più, all'esito ufficiale dell'aggiudicazione».
«INDIFFERENZA PER LA CONDOTTA ILLECITA». Un comportamento, da parte del sindaco e dell'avvocato che, secondo il gip, ha un fine «evidente»: «Rimuovere gli intralci che potevano derivare dall'esterno ai loro progetti, del tutto indifferenti e incuranti della condotta illecita e contra legem realizzata e protratta nel tempo».
In quest'ottica, si legge ancora nell'ordinanza, «veramente disarmante, quanto allarmante, appare l'atteggiamento del tutto disinvolto tenuto dagli indagati i quali, pur davanti alla consapevolezza di realizzare degli illeciti, manifestano apertamente il fastidio derivante da chi denuncia a gran voce le loro condotte nefaste e contrarie alla legge e al primario interesse pubblico».
Uggetti, dopo essere stato dapprima consigliere comunale, e poi assessore all'Ambiente, alla Mobilità, all'Urbanistica e alle Attività produttive delle due giunte guidate dall'attuale vicesegretario del partito Lorenzo Guerini (2005-2013), il 10 giugno 2013 è stato eletto al ballottaggio con il 53,62% dei voti.

Guerini: «Uggetti amministratore competente»

Dal canto suo, Guerini ha dichiarato: «Ho conosciuto in questi anni Simone Uggetti come amministratore competente e accorto e come persona più che corretta e limpida». Aggiungendo: «Detto questo, piena e totale fiducia nel lavoro dei magistrati, confidando che si faccia chiarezza con la massima rapidità».
Stessa linea tenuta dal segretario del Pd lombardo Alessandro Alfieri. «L'inchiesta che ha coinvolto il sindaco di Lodi Simone Uggetti ci ha colti di sorpresa. Confidiamo si arrivi il prima possibile ad accertare la verità. Da parte nostra siamo certi che Uggetti, che negli anni si è distinto per essere un amministratore serio e capace, si dimostrerà estraneo ai fatti che gli vengono contestati'». E ancora: «Come Pd Lombardo respingiamo le illazioni populiste e giustizialiste dei Cinquestelle. È imbarazzante che vengano a fare la morale a noi, visti i casi di malaffare che li hanno coinvolti, pur governando pochissime realtà locali».
ROSSI: «QUESTIONE MORALE SERISSIMA». Parla invece di questione morale il governatore Pd della Toscana Enrico Rossi.
«Mi pare che esista nel Paese una questione morale serissima, che si deve combattere tutti i giorni», ha commentato. «Significa supportare la magistratura, che deve fare la sua parte fino in fondo nel rispetto di tutte le prerogative, scoprendo la verità e arrestando chi commette errori e chi è corrotto».
Poi, ha aggiunto, «dobbiamo fissare in testa alcuni punti fondamentali. Il primo di questo è che chi fa l'amministratore applichi un principio semplicissimo, ovvero che quando ci sono le gare o i concorsi, vince il migliore. Sono tre parole, che se applicate allontanano i guai e gli arresti».

L'ombra della Wasken Boys

Uggetti e Marini sono stati arrestati per il pericolo di reiterazione del reato, ma soprattutto, hanno spiegato i pm, «per l'alto rischio di inquinamento probatorio».
Secondo la procura, i due avrebbero «in alcuni casi anche con successo di nascondere prove indispensabili per la ricostruzione di fatti». Anche formattando dei computer in loro uso».
Marini, 38 anni, oltre che consigliere della Sporting Lodi è consigliere della Astem Spa, ex municipalizzata di proprietà dello stesso Comune, socia a sua volta della Sporting Lodi.
POLEMICHE IN CONSIGLIO. La Sporting gestisce già la piscina coperta della Faustina che era stata costruita in project financing. La scelta di assegnare alla medesima realtà anche gli impianti scoperti aveva sollevato polemiche in sede politica e da parte di altri potenziali gestori.
Per gli inquirenti, la presunta collusione tra il sindaco e Marini era finalizzata all'aggiudicazione del bando per la gestione delle piscine comunali scoperte Belgiardini e Concardi alla Sporting Lodi la quale - hanno spiegato i pm - aveva dietro di sé la società Wasken Boys che avrebbe di fatto gestito il servizio con l'aggiudicataria.
Gli indagati avrebbero preferito, però, che la Wasken Boys non comparisse nella vicenda «in quanto più nota al pubblico e quindi suscettibile di attirare maggiori critiche e controlli».

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