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INCHIESTA 4 Maggio Mag 2016 2126 04 maggio 2016

Tentata estorsione a Clementino, arrestato neomelodico napoletano

Il cantante Enzo di Palma minacciò il rapper per ottenere una sua collaborazione.

 

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Il cantante neomelodico Vincenzo Carbone, in arte Enzo Di Palma, arrestato con il padre Massimo e il fratello Luigi per tentata estorsione ai danni del rapper Clementino.

Minacce, pressioni e intimidazioni per costringere il rapper Clementino ad avviare una collaborazione artistica con un neomelodico dell'hinterland partenopeo. Ma il cantante di Quando sono lontano, settimo classificato all'ultimo Festival di Sanremo, ha detto 'no'.
E la mattina del 4 maggio la polizia di Stato, su disposizione del Gip del tribunale di Nola (Napoli), ha arrestato il neomelodico, Vincenzo Carbone (20 anni), in arte Enzo di Palma, insieme a suo padre Massimo (53 anni), e il fratello 26enne Luigi, ritenuti colpevoli di tentata estorsione ai danni del rapper.
AI DOMICILIARI. Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra mobile di Napoli, Clementino aveva rifiutato di avviare una collaborazione artistica con il neomelodico, scatenando la reazione del giovane e dei suoi familiari, ora agli arresti domiciliari nelle proprie abitazioni a Palma Campania.
I tre, stando alle indagini della procura di Nola, avevano minacciato il cantante di sequestro, e speronato l'auto sulla quale viaggiava con il proprio staff per raggiungere un locale a Lago Patria, a novembre del 2015, nel tentativo di intimorirlo e convincerlo, quindi, alla collaborazione artistica.
Le minacce andavano avanti da tempo, ed erano state rivolte, telefonicamente, anche al padre e allo zio factotum di Clementino, oltre che ad alcuni componenti dello staff.
IL FINESTRINO DELLA MACCHINA SFONDATO A GENNAIO. A gennaio, poi, qualcuno sfondò il finestrino della vettura di Clementino sotto la sua abitazione a Fabiano di Camposano, provocando un principio di incendio, e il rapper ipotizzò, con un post su Facebook, che la motivazione potesse anche essere la mancata collaborazione artistica con qualcuno.
«Visto il lavoro che faccio non sono abituato a stare zitto, piuttosto mi faccio ammazzare», scrisse il cantante. Clementino di collaborazioni artistiche ne vanta tante, da Fabri Fibra a Marracash, 'Nto, Gigi Finizio e Jovanotti. Ma con il neomelodico Enzo di Palma, invece, Clementino non ha voluto collaborare.
UNA CANZONE DEDICATA A CHI SCAPPA DALLA POLIZIA. Il neomelodico, noto nell'hinterland partenopeo soprattutto per le sue serate in spettacoli di piazza e nei locali, ma anche per aver dedicato una delle sue canzoni ai giovani che sfuggono alle forze dell'ordine «per non farsi arrestare».
Sti guagliun correne (questi ragazzi corrono, ndr), la canzone in dialetto nella quale Enzo di Palma parla dei giovani malviventi di provincia, affermando che sono «uomini d'onore», anche in giovanissima età, «portano rispetto», «hanno sentimenti», «non sanno tradire».
Giovani, canta il neomelodico, che «scappano, il cuore batte in petto, si sentono morire, con le guardie dietro le spalle, senza mai girarsi, se vincono questa corsa avranno la libertà».
Libertà che Carbone ha perso oggi, quando i poliziotti della squadra mobile hanno arrestato lui, suo padre e suo fratello per il tentativo di estorsione a Clementino.

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