Lavoro Immigrati Nero 121012215254
RICERCA 5 Maggio Mag 2016 1935 05 maggio 2016

Immigrati, condizioni di salute peggiorate in otto anni

Nel 2005 erano più sani degli italiani. Ora hanno disturbi mentali e sono obesi. Colpa della crisi economica.

  • ...

Lavoratori immigrati.

Le condizioni di vita in Italia sono peggiorate. Anche per gli immigrati regolari, soprattutto quelli che risiedono nel nostro Paese da più di 10 anni. Tra il 2005 e il 2013 sono aumentati i disturbi mentali e l'obesità, mentre restano pochi gli screening per la prevenzione.
E la colpa è soprattutto della crisi economica.
DATI RACCOLTI IN OTTO ANNI. A dipingere il quadro poco incoraggiante è stata un'analisi dei dati Istat che ha comparato i risultati raccolti tra il 2005 e 2012-13 ed è stata presentata nell'incontro 'Epidemiologia della salute della popolazione immigrata in Italia' organizzato dall'Istituto nazionale migrazioni e povertà (Inmp) e Istat.
Mentre nel 2005 gli stranieri residenti presentavano uno stato di salute migliore rispetto agli italiani, nel 2013 - come emerge dall'analisi comparata di indagini che hanno coinvolto oltre 20mila cittadini stranieri - le differenze si sono ridotte e addirittura annullate per quanto riguarda la salute fisica.
I dati del 2013 evidenziano anche che gli stranieri che risiedono in Italia da oltre 10 anni hanno una probabilità superiore del 20% di dichiarare cattiva salute.
ASSIMILAZIONE DEGLI STILI DI VITA NOCIVI. La crisi economica, hanno osservano Istat e Inmp, «sembra quindi essere in grado di accelerare il processo di assimilazione degli stranieri agli stili di vita delle fasce di popolazione più deprivata». Inoltre, «essendo noto che al momento dell'arrivo gli immigrati presentano uno stato di salute migliore rispetto a quello della popolazione residente, tale vantaggio di salute si sta dunque rapidamente esaurendo».
E i dati lo dicono chiaramente: «Le donne straniere che dichiarano una cattiva salute mentale», ha spiegato l'epidemiologo Inmp Alessio Petrelli, «sono passate dal 21% del 2005 al 27% del 2013, mentre per gli uomini immigrati la percentuale passa dal 18% al 25%, un trend maggiore rispetto agli italiani. In generale, gli stranieri che dichiarano cattiva salute sono passati dal 22% al 24%, mentre le immigrate raggiungono il 30% contro il 29% delle italiane».
Non va meglio sul fronte obesità: «Gli immigrati sovrappeso o obesi passano dal 44% al 49% (contro il 50% degli italiani) e le immigrate dal 27,5% al 32,8% contro il 31% delle italiane».
Quando arriva in Italia, «l'immigrato ha una migliore percezione della propria salute», ha sottolineato il direttore generale Inmp Concetta Mirisola, «ma col passare del tempo il suo stato peggiora: ciò si è visto negli ultimi otto anni, soprattutto per effetto della crisi».
IL FALSO MITO DEGLI IMMIGRATI CHE PORTANO MALATTIE. Quanto agli irregolari, ha spiegato, «va sfatata la paura che arrivino con malattie infettive: sulle nostre coste sbarcano persone forti, che hanno dovuto affrontare un lungo viaggio. La prima causa di morte tra loro non sono le malattie bensì la morte in mare, con 3.800 morti solo nel 2015».
Una volta in Italia, però, sugli irregolari cala un 'cono d'ombra': «Si stima», ha affermato il direttore sanitario Inmp Antonio Fortino, «che siano circa 400 mila nel nostro Paese, e per le precarie condizioni di vita sono più a rischio di malattie mentali, traumi sul lavoro, aborti e infezioni. Arrivano cioè in buone condizioni ma la loro salute peggiora nel nostro Paese».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso