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IGIENE 5 Maggio Mag 2016 2051 05 maggio 2016

Oms, metà dei team chirurgici non si lava bene le mani

In Italia fino all'8% dei ricoverati contrae infezioni durante gli interventi. Nel mondo il 31% dei pazienti a rischio. L'allarme dell'Organizzazione mondiale della sanità.

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L'allarme dell'Oms riguarda l'igiene negli ospedali a livello mondiale.

Un gesto semplice come lavarsi le mani, in ospedale soprattutto, ma anche nella vita di tutti i giorni, può avere conseguenze importanti, arrivando a ridurre il 40% delle infezioni.
I primi a doverselo ricordare, sottolinea l'Oms, sono proprio i medici, che in percentuali ancora troppo alte trascurano questa pratica.
LA METÀ NON SI LAVA LE MANI CORRETTAMENTE. Nel mondo ogni anno, sottolinea l'organizzazione, ci sono 313 milioni di persone che si sottopongono ad un intervento, ma metà dei team chirurgici non si lava le mani correttamente, con il risultato di un proliferare di infezioni acquisite sul tavolo operatorio che possono riguardare fino al 31% dei pazienti.
In generale il 61% del personale sanitario non si lava le mani correttamente e nel momento giusto.
«Il rischio di contrarre un'infezione associata alla degenza è universale», si legge in una serie di tweet, «pervade ogni ospedale e struttura sanitaria del mondo».
ITALIA, FINO ALL'8% DEI PAZIENTI CONTRAE INFEZIONI. Il problema, sottolinea Assobiomedica, l'associazione dei produttori di dispositivi, riguarda anche l'Italia, dove ogni anno dal 5% all'8% dei pazienti ricoverati contrae un'infezione, con costi stimati intorno ai 500 milioni di euro. Si tratta di un problema, sottolinea l'associazione, che potrebbe pesare fino a un miliardo di euro sulla Sanità italiana, quando il 20-30% di infezioni potrebbe essere evitato con l'attuazione di buone pratiche cliniche, come l'igiene delle mani, ma anche con l'utilizzo di tecnologie mediche appropriate e la messa a punto di adeguati meccanismi di controllo e di processo.
ALMENO 40 SECONDI PER IL LAVAGGIO. Il metodo migliore per lavarsi le mani in ospedale, ha confermato anche uno studio pubblicato di recente dalla rivista Infection Control & Hospital Epidemiology, è quello 'a sei step' proposto dall'Oms, che richiede in media oltre 40 secondi ma che elimina più germi rispetto agli altri.
Un corretto lavaggio delle mani, ricordano le linee guida Oms, permette di ridurre di oltre il 40% il rischio di contrarre infezioni, non solo ospedaliere ma in generale.
MEGLIO IL SAPONE LIQUIDO. Per il pubblico invece si possono usare queste indicazioni: utilizzare sempre il sapone, preferendolo liquido, applicarlo su entrambi i palmi delle mani e poi strofinare bene per almeno 40-60 secondi il dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie, perché qui i germi si annidano più facilmente. Risciacquare abbondantemente. Asciugare le mani con carta usa e getta o con un dispositivo ad aria calda oppure con un asciugamano pulito. Non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate.

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