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LIBERTÀ DI ESPRESSIONE 6 Maggio Mag 2016 1540 06 maggio 2016

Russia, due anni di carcere per aver scritto: «La Crimea è Ucraina»

L'ingegnere Andrei Bubeev condannato per istigazione alla violazione dell'integrità territoriale russa e ad attività estremiste. Aveva ripubblicato sul social VKontakte il post di un dissidente.

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L'immagine di un tubetto di dentifricio con su scritto «Strizza fuori la Russia che c'è in te».

Due anni e tre mesi di reclusione per aver condiviso su VKontakte, il maggior social russo, un post intitolato «La Crimea è ucraina» e l'immagine di un tubetto di dentifricio con su scritto «Strizza fuori la Russia che c'è in te». L'espisodio è avvenuto giovedì 5 maggio a Tver, in Russia, dove un tribunale locale ha condannato Andrei Bubeev, un ingegnere meccanico di 40 anni, per istigazione alla violazione dell'integrità territoriale russa e ad attività estremiste. L'accusa aveva chiesto 3 anni e mezzo. La notizia è stata data dal suo legale, Svetlana Sidorkina, come riporta il sito Crimea.Realities.
IL POST ORIGINARIO DEL GIORNALISTA STOMAKHIN. Il post condiviso da Bubeev era stato originariamente pubblicato da Boris Stomakhin, il giornalista del mensile Radikalnaia Politika condannato nel 2014 a sei anni e mezzo di reclusione per i suoi post antiregime su internet.
UNA DONNA CONDANNATA AI LAVORI SOCIALI. Di recente a Ekaterinburg, una madre single mother è stata condannata a 320 ore di lavori sociali per aver pubblicato sul social, nel quale aveva appena quattro contatti, caricature del presidente russo, un articolo di un giornalista dissidente e alcune frasi contro Mosca. I giudici hanno anche stabilito che il suo pc e persino il suo mouse.

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