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MODA 11 Maggio Mag 2016 1730 11 maggio 2016

Moda, così l'Italia ha retto l'urto della crisi

Gaetano Marzotto spiega: «Abbiamo reagito bene, grazie a due mercati di sbocco come Cina e Usa». E presenta la 90esima edizione di Pitti Uomo. Al via il 14 giugno con un evento targato News3.0.

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Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine.

Turbolenza dei mercati, elezioni americane in rollaggio sulle piste di infiniti aeroporti Usa e terrore degli attacchi dell’Isis hanno un loro, forse atteso, di certo comprensibile, risvolto positivo: il recupero del turismo in Italia (alberghi della Riviera prenotatissimi dai francesi anche in questi giorni di festival di Cannes) e una timida ripresa dei consumi interni all’Europa.
Si balla sulla tolda del Titanic? Forse, ma si ha intenzione di continuare a farlo, o forse si conta di rimettere in sesto la barca per sé e per milioni di disperati in fuga, aprendo le frontiere a un’integrazione pur controllata ma che è la sola risposta possibile.
«SEGNALI IN CHIAROSCURO». Il presidente Gaetano Marzotto ha presentato il 10 maggio la 90esima edizione di Pitti Uomo, in programma dal 14 al 17 giugno prossimi, offrendo quelli che definisce «segnali in chiaroscuro» per la moda italiana nel primo trimestre del 2016, ma anche fiducia che nella seconda parte dell'anno, salvo sconvolgimenti di natura geopolitica ancora più turbolenti di quelli attuali (sic), la situazione migliori “considerevolmente”.
«Nel 2015, grazie a un buon portafoglio ordini, avevano dato per certa la ripresa», ha detto Marzotto. «Purtroppo, l’entusiasmo è durato fino ad agosto, quando il forte rallentamento della Cina» ha messo in allarme gli economisti («che hanno pensato addirittura a un hard landing») e le Borse, fortemente penalizzate.
LA MODA ITALIANA REAGISCE BENE. Inevitabilmente, la vendita di beni di lusso «ha subito un ridimensionamento drastico» e così le aziende, che hanno ripensato i propri investimenti. In Italia, però, «la moda ha reagito bene, grazie a due mercati di sbocco che sono tuttora, e nonostante tutto, la Cina e naturalmente gli Usa», nonostante il dollaro alto, grazie anche a «factoring outlet e acquisti digitali che sono esplosi».
In questo scorcio di secolo, i segnali congiunturali sembrano sempre contrastanti: la Gran Bretagna, per esempio, aspetta il referendum sulla Brexit, ma il boom di turisti fra Londra, Manchester ed Edimburgo, e la forte concentrazione di ricchi espatriati dai paesi islamici, hanno fatto schizzare verso l’alto gli acquisti di moda e lusso.
PITTI UOMO, UN'EDIZIONE RICCA. Chi soffre, naturalmente, sono ancora Parigi e Bruxelles: «Sono grato nei confronti del governo italiano che durante Expo e i grandi eventi di Milano e Roma sta dimostrando di essere capace di prevenire», ha detto Marzotto, che insieme con i vertici di Pitti, e in particolare il ceo Raffaello Napoleone, sta valutando nuove misure di sicurezza per i giorni di Pitti Uomo.
L’edizione di giugno si prevede particolarmente ricca, sia per quanto riguarda gli espositori (saranno 1.219 i marchi presenti a questa edizione, circa 50 in più della scorsa edizione omologa, dei quali 536 stranieri) sia per il tema conduttore, “Pitti Lucky Numbers”, studiato dal direttore generale Agostino Poletto e dal responsabile degli eventi e delle iniziative speciali Lapo Cianchi.
Si scommette, insomma, sui numeri: sulle loro qualità estetiche, grafiche, simboliche, nella moda e oltre la moda, con una serie di video e di iniziative speciali.
TRE INIZIATIVE A FIRMA NEWS3.0. Tre di queste iniziative portano la firma del gruppo News3.0: la prima, sviluppata con Pitti Immagine, sarà dedicata ai numeri delle vendite di moda nel mondo e alla sua diffusione, e sarà il primo convegno itinerante su video e stampa mai realizzato nella storia, coinvolgendo su più tappe istituzioni e brand famosi.
Quindi, il magazine bimestrale Undici, dedicato all’estetica, all’etica e ai volti del calcio, darà vita a 11 sculture XL dedicate alle maglie dei giocatori che hanno fatto la storia del calcio, mentre Rivista Studio, con il progetto 4x4=2016, inviterà quattro giornalisti di moda a esprimersi sul concetto di “new classic”: queste voci confluiranno in un’installazione di grande formato realizzata da altrettanti giovani artisti italiani.
Il nuovo digital art project che accompagna la campagna pubblicitaria dei saloni di Pitti interpreta il tema di questa edizione con la tecnica del motion design.
La regia è di Ced Pakusevskij. Fra gli eventi speciali, attesissima la mostra di Karl Lagerfeld, “Visions of fashion”, realizzata da Fondazione Pitti Immagine Discovery e Gallerie degli Uffizi.

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