Campo Profughi Nizip 160512130518
VIOLENZE 12 Maggio Mag 2016 1105 12 maggio 2016

Migranti, scandalo pedofilia al campo profughi in Turchia

A Nizip una trentina di bimbi vittime di abusi da parte di un addetto alle pulizie.

  • ...

Il campo profughi di Nizip, in Turchia.

Era balzato agli onori delle cronache per la visita a fine aprile della cancelliera tedesco Angela Merkel.
Ora il campo profughi di Nizip, nella provincia sudorientale turca di Gaziantep, torna drammaticamente alla ribalta per una vicenda di pedofilia.
Una trentina di piccoli rifugiati siriani, di età compresa tra otto e 12 anni, ha infatti subito abusi sessuali da un addetto alle pulizie. A denunciare lo scandalo è il quotidiano Birgun, secondo cui il presunto pedofilo avrebbe confessato gli abusi, avvenuti intorno al settembre 2015 e durati circa tre mesi.
FINO A 14 MILA PERSONE. Il campo di Nizip può ospitare fino a 14 mila persone ed è gestito dall'Afad, l'autorità governativa turca che si occupa delle emergenze, che secondo le accuse avrebbe ignorato le denunce dei genitori di otto dei piccoli abusati.
PAURA DI DENUNCIARE. Molti altri genitori avrebbero ammesso di non aver denunciato temendo di essere cacciati o di perdere i loro diritti come «richiedenti asilo» in Turchia. Il presunto pedofilo avrebbe abusato dei bimbi portandoli in bagni, lavatoi e altre zone del campo non controllate dalle telecamere di sicurezza. Ai minori, secondo l'inchiesta, avrebbe offerto in cambio piccolissime somme di denaro, fino a un massimo di 5 lire turche (circa 1,50 euro). Lo scandalo sarebbe emerso anche grazie alle indagini compiute da alcuni militari di sorveglianza del campo, insospettiti dal comportamento dell'uomo. Il presunto pedofilo si trova in stato di arresto dal 5 settembre.
Le opposizioni interne hanno già invocato commissioni d'inchiesta. Un duro colpo all'immagine della Turchia, già nel mirino degli osservatori internazionali come Human Rights Watch, che l'ha persino accusata di aver ucciso alcuni rifugiati che cercavano di entrare nel Paese. Denunce seccamente smentite da Ankara. Ma ora l'accordo sui migranti appare ancora più in bilico.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso