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GIUSTIZIA 13 Maggio Mag 2016 1636 13 maggio 2016

Eterologa, arrestato il ginecologo Severino Antinori

Il ginecologo, pioniere della fecondazione assistita, arrestato dai carabinieri mentre si trovava in aeroporto a Roma. Avrebbe espiantato ovuli a una ragazza spagnola di 24 anni con l'inganno.

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Il ginecologo Severino Antinori, 70 anni, è stato arrestato a Roma, dai carabinieri del Nas di Milano. I militari stavano indagando su un caso, a lui contestato, di espianto di ovuli con violenza. L'arresto, con l'accusa di rapina e lesioni personali aggravate, è avvenuto mentre si trovava in aeroporto.
INTERDIZIONE DALLA PROFESSIONE PER UN ANNO. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Milano «su richiesta della locale Procura della Repubblica che, condividendo pienamente le indagini dei Carabinieri, disponeva, altresì, l'interdizione dall'esercizio della professione medica del ginecologo - per la durata di un anno - nonché il sequestro preventivo della clinica Matris di Milano».
A due sue collaboratrici, per gli stessi reati, è stato notificato il divieto di dimora a Milano e Roma.
VITTIMA UNA SPAGNOLA DI 24 ANNI. Secondo quanto si è appreso, vittima dell'espianto degli ovuli sarebbe una ragazza spagnola di 24 anni. Secondo l'accusa, la giovane era stata sottoposta a una cura ormonale fatta passare per una terapia per il trattamento di una cisti ovarica nella clinica Matris. La ragazza ha riferito di essere stata immobilizzata, anestetizzata e costretta a subire un'asportazione di ovuli, nonché privata del proprio telefono cellulare, per impedirle di chiedere aiuto. Al risveglio dall'anestesia, approfittando della distrazione del personale medico, era riuscita a raggiungere un telefono della clinica e a chiamare i carabinieri.
OVULI FECONDATI SOTTO SEQUESTRO. Gli ovociti fecondati sono stati sequestrati e congelati su ordine dei magistrati di Milano. Stando alle indagini del pm di Milano Maura Ripamonti, Antinori li avrebbe voluti impiantare su un'altra donna.
«ACCUSE ASSURDE». «È un'accusa assurda, è l'ipotesi di qualcosa che è tecnicamente impossibile», ha dichiarato una delle collaboratrici del professor Severino Antinori, che ha preferito mantenere l'anonimato, «Ho saputo la notizia dalla televisione, per me è stata del tutto inattesa. Conosco il professore da anni, è una persona stupenda, e non farebbe mai una cosa del genere, anche perchè non ne ha assolutamente bisogno».
ASPETTI NON CHIARI. Secondo la donna ci sono troppi aspetti che non sono chiari. Ho sentito che quella ragazza era in cura per una ciste ovarica e già questo non può essere vero perché alla Matris queste cose non si fanno». Inoltre «come si può credere che ci sia stato un prelievo forzoso degli ovuli? Prima del prelievo occorre fare delle terapie, ci vuole una lunga preparazione: così come viene raccontata questa storia non sta in piedi da nessun punto di vista, ci deve essere dietro qualcosa di altro».
PERMISE A UNA DONNA DI 63 ANNI DI RIMANERE INCINTA. Pioniere della fecondazione in vitro, nel 1994 permise a Rossana Della Corte, all'epoca 63enne, di rimane incinta. Nel 2002 l'annuncio di aver usato la tecnica della clonazione per indurre la gravidanza in tre donne: la nascita del primo dei tre bambini clonati era prevista per il gennaio 2003, ma non ci sono prove a supporto.
Nel 2010 si candidò al Consiglio regionale del Lazio con una lista civica presentata con Renata Polverini.

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