Migranti: 731 soccorsi stamane, 4 morti
EMERGENZA 13 Maggio Mag 2016 0954 13 maggio 2016

Migranti, 998 salvati in 24 ore

Quattro operazioni tra la Libia e Lampedusa. Soccorse quasi 1000 persone.

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Quasi 1000 migranti soccorsi in un giorno tra la Libia e Lampedusa. È il bilancio delle operazioni condotte dalla Guardia costiera italiana tra il 12 e il 13 maggio. Gli uomini, 998 in totale.
La nave Peluso della guardia costiera è arrivata ad Augusta con 342 migranti a bordo, sono in maggioranza egiziane (tra loro molti minori e qualche nucleo familiare), oltre a somali e sudanesi. Solo due i siriani.
Altre 250 persone sono giunte a Catania con la nave Merkarhu. La 'Rio Segura', invece, ne sta conducendo 173 a Palermo, dove dovrebbe arrivare poco prima delle 17.
La Acquarius porta 233 migranti a Crotone.
GRECIA: -90% DI SBARCHI. In questo contesto, Frontex ha diffuso la notizia che il numero degli arrivi in Italia ha superato in aprile, per la prima volta dal giugno del 2015, quello degli arrivi in Grecia. Questi ultimi sono stati, secondo l'agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell'Ue, circa 2.700 (il 90% in meno rispetto al mese precedente) mentre quelli registrati nel Mediterraneo centrale sono stati 8.370.
L'inversione di tendenza tra Grecia e Italia, ha precisato Frontex, si è verificata nonostante il fatto che gli 8.370 arrivi registrati nel Mediterraneo centrale rappresentino riduzioni del 13% rispetto al dato di marzo e del 50% rispetto a un anno prima.
IN ITALIA SOPRATTUTTO ERITREI, EGIZIANI E NIGERIANI. La maggior parte dei migranti giunti in Italia sono di nazionalità eritrea, egiziana e nigeriana e - secondo quanto si legge nella nota di Frontex - «non ci sono segnali di un significato spostamento di migranti dalla rotta del Mediterraneo orientale», cioè quella passante per la Grecia.
«C'è stata una drastica riduzione degli arrivi sulle isole greche», ha commentato il direttore di Frontex Fabrice Leggeri. Gli arrivi di aprile «sono ben al di sotto al numero di persone che spesso abbiamo visto arrivare quotidianamente sull'isola di Lesbo durante i mesi di picco dell'ultimo anno».
Secondo Frontex, a determinare questo calo sono stati diversi fattori, in primo luogo l'accordo Ue-Turchia ma anche i maggiori controlli messi in atto dalla Macedonia lungo le sue frontiere con la Grecia. Ciò detto, i siriani continuano a essere la maggior parte di coloro che continuano ad arrivare in Grecia seguiti da pachistani, afghani e iracheni.

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