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RICOSTRUZIONE 14 Maggio Mag 2016 1410 14 maggio 2016

Arresto Antinori, la difesa: «Quella donna chiese di essere assunta»

Il legale del medico: «C'era il suo consenso all'espianto».

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Severino Antinori.

Arrestato con l'accusa di aver espiantato con l'inganno gli ovuli a una 24enne spagnola, il ginecoloco Severino Antinori affida agli avvocati la sua versione dei fatti, dopo essere stato portato in ospedale per un malore.
Secondo la ricostruzione offerta da Tommaso Pietrocarlo, difensore del medico, l'8 aprile scorso, tre giorni dopo l'intervento che avrebbe subito affinché gli ovuli fossero impiantati ad altra paziente, la donna che ha dato il via all'inchiesta avrebbe inviato una lettera per il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato da infermiera e il risarcimento per il danno subito, riservandosi contrariamente iniziative legali.
«DUE MODULI SOTTOSCRITTI». La donna che ha denunciato una 'rapina' di ovuli firmò, secondo la difesa del medico, un modulo di adesione al programma di ovulodonazione, poi un consenso informato, «dopo aver avuto il supporto di uno psicologo che ne attestò la consapevolezza della scelta e la mancanza di problematiche». «Dagli atti» - ha detto il legale - «emerge inoltre che la donna avrebbe riconosciuto la sottoscrizione di due moduli molto dettagliati dell'11 e del 14 marzo e non quello del 5 aprile», giorno dell'intervento che la donna avrebbe subito affinché gli ovuli fossero impiantati ad altra paziente.

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