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SALUTE 16 Maggio Mag 2016 1610 16 maggio 2016

Diserbante nella birra, Oms e Fao: «Il glifosato non è cancerogeno»

Fao e Oms assolvono il prodotto trovato nella birra tedesca e nella pasta italiana.

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La birra tedesca e la pasta italiana sono assolte. Anche se al loro interno ci sono tracce di diserbante, i rischi per la salute non dovrebbero essere alti.
Secondo la Fao e l'Oms, «è improbabile che l'assunzione di glifosato attraverso la dieta sia cancerogena per l'uomo.»
FINO A 2 GRAMMI PER CHILO. La 'sentenza' è arrivata al termine di un meeting del Panel of Experts on Pesticide Residues in Food and the Environment.
«La grande maggioranza delle prove scientifiche», si legge nel comunicato, «indica che la somministrazione di glifosato e di prodotti derivati a dosi fino a 2000 milligrammi per chilo di peso per via orale, la più rilevante per l'esposizione con la dieta, non è associata ad effetti genotossici nella stragrande maggioranza degli studi condotti su mammiferi».
UN SOLO STUDIO LO COLLEGA AL CANCRO. Il documento di Fao e Oms ammette che «qualche studio ha evidenziato un'associazione positiva tra l'esposizione al glifosato e il rischio di linfoma non Hodgkin». Ma «l'unico studio, condotto con una grande coorte e di grande qualità, non ha trovato evidenza di una associazione per nessun livello di esposizione».
Durante il meeting è stata revisionata anche la pericolosità del diazinone, un insetticida usato anche contro le zanzare Aedes aegipty le cosiddette zanzara tigre portatrici tra gli altri del virus Zika, e di un altro insetticida, il malatione.
In entrambi i casi la conclusione è stata che è «improbabile» che queste sostanze siano cancerogene.
Un parere che va contro quello di molte associazioni ambientaliste, secondo cui invece il glifosato, contenuto nel RoundUp, prodotto di punta della Monsanto, è associato a un aumento di tumori e di malformazioni nei neonati.
MA LA IARC LA PENSA DIVERSAMENTE. Tra i detrattori del glifosato c'è anche l'Iarc, l'agenzia dell'Oms per la ricerca sul cancro, che nel 2015 ha inserito la sostanza nel gruppo 2A, quello delle sostanze 'probabilmente cancerogene', lo stesso delle carni rosse.
Il parere dell'agenzia, ha scritto però l'Oms, è diverso da quello espresso il 16 maggio 2016: «L'identificazione del pericolo, in particolare la classificazione da parte dell'Iarc delle sostanze in base alla loro cancerogenicità, è il primo passo del 'risk assessment'».
Contro il parere dell'Iarc si è espressa anche l'Efsa, l'autorità europea sugli alimentari, secondo cui invece il pesticida è sicuro. Lo scontro è particolarmente delicato in Europa, dove diversi ministri, tra cui i nostri Lorenzin e Martina, hanno chiesto di non rinnovare l'autorizzazione all'uso. Una decisione della Commissione, che probabilmente rinnoverà ma per un tempo limitato, è attesa proprio nella settimana che va dal 16 al 22 maggio.

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