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FALSO ALLARME 16 Maggio Mag 2016 0855 16 maggio 2016

Manchester, stadio evacuato per una finta bomba dimenticata in un'esercitazione

Il falso ordigno che ha fatto scattare l'allarme all'Old Trafford era stato abbandonato dopo una simulazione anti-terrorismo.

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Tutto lo stadio è stato setacciato per altre possibili minacce.

Nella lunga stagione dell'allarme terrorismo, questa volta a scatenare il panico è stata proprio la prevenzione di un eventuale attentato.
Vittima del paradosso è l'Old Trafford, il leggendario stadio dei 'diavoli rossi' del Manchester United. L'incubo del terrorismo, o di una trappola tesa da un qualche misterioso criminale intenzionato a giocare la carta del panico è durato poche ore.
L'allerta bomba che domenica ha costretto a svuotare decine di migliaia di persone dalle tribune di uno dei templi del calcio britannico e mondiale si è rivelata alla fine una clamorosa gaffe.
Il finto ordigno, che è stato fatto scoppiare dagli artificieri a stadio vuoto, era stato dimenticato dopo un'esercitazione anti-terrorismo.
UN CELLULARE COLLEGATO A UN TUBO. A causare la beffa, un telefonino collegato a un tubo con dei cavi: un finto ordigno estremamente realistico che ha tenuto Manchester, l'Inghilterra e tutto il mondo con il fiato sospeso per tutto il pomeriggio.
L'indagine - dopo ore di controlli a tappeto condotti dalla polizia, con l'intervento di cani addestrati a fiutare eventuali esplosivi e poi di unità di artificieri dell'esercito di Sua Maestà bardati da capo a piedi - si è sciolta quindi in un sospiro di sollievo.
RESIDUO DI UN'ESERCITAZIONE. L'oggetto, hanno stabilito gli investigatori dopo averne esaminato i reperti, non era nient'altro che un ordigno fittizio: il residuo di una esercitazione di sicurezza condotta nell'impianto di recente, con la simulazione di possibili minacce, e poi dimenticato - con incredibile leggerezza - dall'azienda privata che lo aveva fornito per l'occasione.
Una 'dimenticanza' tale da scatenare un putiferio, ma che non induce la Greater Manchester Police a concludere d'essere stata affrettata nell'evacuazione: perché secondo le parole del vicecomandante John O'Hare, la precauzione è stata dettata dalla «priorità di garantire la sicurezza di ciascuno dentro l'impianto e nell'area circostante».
«ESTREMAMENTE REALISTICO». Tanto più che - ha insistito un altro funzionario - l'oggetto, per quanto innocuo, era «incredibilmente simile a un ordigno» funzionante. Tutto si è consumato all'improvviso, pochi minuti prima del fischio d'inizio di United-Bournemouth, match atteso a Manchester per le speranze europee di una stagione in tono minore. Gli spalti sono affollati, per quanto non gremitissimi.

  • L'evacuazione dell'Old Trafford.



Ma prima che le squadre scendano in campo, ecco levarsi dagli altoparlanti l'invito perentorio a sfollare due settori della tribuna 'sir Alex Ferguson'. Si tratta di «un'operazione di sicurezza in codice rosso», confermava immediatamente via Twitter la società.
EVACUAZIONE TRA I FISCHI. L'evacuazione si mette in moto tutto sommato con calma, senza isterie, raccontano i testimoni. Gli addetti del club di casa collaborano con gli agenti. Qualche protesta si alza dal settore occupato dai sostenitori del Bournemouth, che intonano cori e sfottò fuori luogo verso i rivali. Ma anche loro vengono ricondotti alla ragione, mentre nel giro di pochi minuti la partita viene dichiarata dapprima sospesa, quindi annullata.
Lo svuotamento dello stadio da parziale diventa totale: via tutti pure dalle tribune intitolate a Bobby Charlton. Fra i fan più riottosi dei Red Devils c'è chi bercia all'indirizzo delle telecamere slogan come «Jihadi John we don't give a fuck, we're gonna win the FA Cup» (chi se ne fotte di Jihadi John, vinceremo la Coppa d'Inghilterra).

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