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SPIRITO ASPRO 21 Maggio Mag 2016 0900 21 maggio 2016

Manuale di autodifesa da Antinori lo scassinatore

Povere donne, vittime di scippi riproduttivi e natura matrigna. Una via d'uscita, però, c'è.

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Severino Antinori.

Se penso a quanti ne ho sprecati nella mia vita mi viene da piangere. Degli oltre 400 di cui, a una botta di conti, mi ha provvisto la natura da quando avevo 13 anni, ne ho utilizzati pienamente solo quattro.
Chissà cos'avrebbe potuto farci il dottor Severino Antinori di tutti gli altri ovuli che ho prodotto invano.
E soprattutto chissà cos'avrei potuto fare io con tutti i soldi che, al cambio antinoriano di un'ovodonazione per 2 mila euro, avrebbero potuto fruttarmi quelle preziose celluline delle quali, a quel che sembra, c'è una domanda inesauribile.
SONO SOLO IMPERFEZIONI. Certo, non sono una stanga, non ho mai avuto le caratteristiche fisiche di una ragazza-immagine neanche da giovanissima, e l'illustre clinico avrebbe dovuto passar sopra ad alcune piccole imperfezioni ereditarie che i miei genitori hanno dovuto sanarmi in tenera età con costose cure oculistiche e odontoiatriche.
Ma via, niente di terribile, e poi ci sarà pure qualche coppia sterile che non bada troppo all'apparenza e alla quale non interessa avere un figlio bello come un tronista o una figlia coscialunga pronta per l'agenzia Elite, ma ottenere una discendenza di buon carattere, con quel tanto di cervello che serve per far bella figura negli studi e soprattutto dotata di un accattivante senso dell'umorismo, qualità che, dicono i medici, allunga la vita e previene un sacco di malattie.
LA DISINVOLTURA DEL MAGO SILVAN. «Se volete un figlio spiritoso, abbiamo proprio quello che fa per voi», direbbe Antinori a questi eccentrici potenziali genitori che sognano un frugoletto pieno di battute e, chissà, magari in futuro un giornalista umoristico o uno stand-up comedian, mostrando loro un contenitore con i miei ovuli congelati.
Ma il mago dell'inseminazione, quello che fa uscire pargoli belli e sani da grembi 60enni con la stessa disinvoltura con cui Silvan fa uscire i conigli dal cilindro, si ostina a prelevare gli ovuli a ragazze giovani e appariscenti, sia consenzienti e remunerate che riluttanti e non pagate.
Come la giovane infermiera spagnola sottoposta a tradimento a cure ormonali, anestetizzata in una sala operatoria della clinica antinoriana Matris (con la s, non con la x, badate bene) e letteralmente rapinata dei propri semi, che già pochi giorni dopo erano diventati altrettanti embrioni da impiantare in questa o quella danarosa e infeconda signora.

Antinori non è certo l'Arsenio Lupin del gamete

Lucy Sciliberto, la modella sfuggita ad Antinori.

E così l'espressione «furto di uova», che fino a ieri evocava bravate agresti con monelli in camiciotto che razziavano pollai, o struggenti episodi di taccheggi al supermercato messi a segno da pensionati così miserabili da non potersi permettere nemmeno una frittata, oggi grazie ad Antinori significa tutt'altro, un vero e proprio scippo riproduttivo.
Perché il dottor Severino non è un Arsenio Lupin del gamete, un gentiluomo che ti sfila i gioielli biologici di famiglia con charme e savoir faire.
NATURA MATRIGNA CON NOI DONNE. A quanto pare somiglia più a uno scassinatore di ovaie: se non cedono con le buone e 2 mila euro (tanti ne aveva promessi a Lucy Sciliberto, una bellissima mannequin siciliana dal corredo genetico particolarmente interessante, che all'ultimo momento è scappata inorridita), lui non si fa scrupolo di usare le cattive.
Povere donne, anche in questo la natura è stata matrigna con noi: per un maschio donare il seme è un affaruccio di pochi minuti, pure piacevole (e peraltro gratuito o pagato pochissimo, almeno un po' di giustizia in questo c'è).
Io invece non posso chiudermi in una stanza, immaginare di fare la doccia con Benedict Cumberbatch e sfornare a stretto giro un bell'ovetto fresco.
NON CONTIAMO SULLA POLIZIA. Devo essere bombardata per 8-15 giorni di ormoni forse cancerogeni, in modo da produrre una dozzina di ovuli alla volta, e poi, non essendo ovipara come la gallina, farmeli tirare via su un tavolo operatorio da un anziano ginecologo megalomane sospettato, fra le altre cose, di molestie sessuali.
Che se poi qualcosa non va, e mi rivolgo alla polizia, mi accuserà di essermi ovo-rapinata da sola e di far parte di un complotto ordito congiuntamente da Isis e Chiesa per screditarlo.
Sono solo ipotesi, perché ormai ho più l'età di una paziente-tipo di Antinori che di una ovodonatrice.
Ma ho tre figlie giovani, carine e in età fertile e devo metterle in guardia: «Se un vecchio baffuto con gli occhi da matto vi offre 2 mila euro in cambio di una decina di ovuli, vendetegli gli omonimi funghi. Non servono a fare bambini, ma ottime insalate. Chissà che non stimolino anche la fecondità».

Twitter @LiaCeli

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