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TENSIONE 21 Maggio Mag 2016 1106 21 maggio 2016

Roma, cortei di CasaPound e antifascisti: il live

La capitale blindata per le due manifestazioni partite da piazza Vittorio e dell'Esquilino. Duemila agenti schierati. Gli antagonisti attaccano una monovolume: «Piena di fascisti».

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Bandiere di Casapound in piazza Vittorio.

Due proteste contrapposte a pochi metri di distanza l'una dall'altra. È massima allerta a Roma per il corteo di Casapound e la contromanifestazione a cui partecipano antifascisti e antagonisti.
Duemila gli agenti delle forze dell'ordine impiegati per garantire la sicurezza ed evitare 'contatti' tra le due fazioni o scongiurare eventuali 'blitz' da parte di gruppi isolati.
L'unico incidente riportato riguarda un gruppo di antagonisti che ha assaltato con dei caschi, a via Bixio a Roma, una monovolume Ncc perché ritenuta occupata da un gruppo di 'fascisti'.
ASSALTATO UN MINIVAN. L'assalto al veicolo è avvenuto mentre il corteo sfilava verso San Lorenzo, lungo via Emanuele Filiberto. Mentre la testa della manifestazione antifascista proseguiva pacificamente, un gruppo di giovani con i caschi, nella seconda metà della folla, ha notato come nell'auto a noleggio che stava caricando i passeggeri a via Bixio stessero entrando alcuni uomini coperti da tatuaggi, subito additati come «fascisti». Sulle prime il conducente del mezzo ha provato a calmare gli animi, dicendo che si trattava di «tedeschi» ma avendo davanti a sé il flusso del corteo, ha provato a fare retromarcia per fuggire, colpendo più volte, alle sue spalle, una transenna. Poi è iniziato anche un lancio di oggetti verso il veicolo, ormai accerchiato. A colpi di casco sono stati frantumati i vetri, mentre i passeggeri si coprivano il capo con le mani. A quel punto qualcuno è riuscito a togliere la transenna, e l'autista ha potuto fare retromarcia a tutto gas, tamponando almeno un'auto parcheggiata, e finalmente allontanarsi.
QUATTROMILA AGENTI IN TOTALE. Quasi quattromila le forze dell'ordine messe in campo complessivamente nell'arco di tutta la giornata nell'intera città: circa il doppio rispetto al numero abituale da quando è scattata l'emergenza terrorismo. Impiegati anche l'elicottero e gli agenti a cavallo.
Una giornata ad alta tensione preceduta dai recenti episodi del raid di sabato scorso a un banchetto elettorale di Casapound e dall'aggressione a tre ragazzi avvenuta, sembrerebbe, perché accusati di aver staccato un manifesto del movimento di destra.
Con lo slogan 'Difendere l'Italia', i 'fascisti del Terzo Millennio' sono partiti alle 11 da via Napoleone III, (all'angolo con piazza Vittorio) dove si trova la sede del movimento.
CORTEI DI ESTREMA DESTRA A MADRID, ATENE E BUDAPEST. Il corteo, indetto in occasione dell'anniversario della morte dell'ideologo francese Dominique Venner, ci sarà in contemporanea anche a Madrid, Atene e Budapest.
I manifestanti sfileranno su via dello Statuto, via Merulana e via Labicana fino all'arrivo all'ex polveriera di Colle Oppio. E proprio nel parco con vista Colosseo si aprirà alle 15 il concerto nazi-rock 'Tana delle Tigri', sottotitolato 'La paura appartiene alle prede'.

Il live

15:20 - CONCLUSO CORTEO ANTIFASCISTA. Il corteo dei movimenti di area antifascista, partito da piazza dell'Esquilino in segno di protesta per la manifestazione organizzata a Roma da Casapound, si è concluso a piazzale Tiburtino. I partecipanti stanno ora raggiungendo alla spicciolata, ma tutti insieme, la stazione Policlinico della linea B della metropolitana. Dal microfono è stato infatti suggerito ai manifestanti di allontanarsi assieme per evitare di essere esposti a eventuali aggressioni.

14:30 - CASAPOUND: «PROTAGONISTI DELLA POLITICA NAZIONALE». «Ai nostri nemici dico 'ritiratevi, avete già perso', Casapound sarà protagonista in futuro della vita politica nazionale. Dopo il grande risultato di Bolzano e dopo che a Roma faremo un grandissimo risultato, saremo in grado di superare lo sbarramento e infilare i nostri combattenti, quei 'pazzi' come ci chiamano, nel Parlamento e nelle istituzioni, per far vedere la differenza di caratura umana tra noi e i soliti politici». Lo ha detto Simone Di Stefano, candidato sindaco di Casapound, nel comizio di chiusura della manifestazione di oggi nel parco di Colle Oppio, filmato dall'alto da un drone. «Noi siamo sì i ragazzi di Casapound, ma siamo pronti ad amministrare le nostre città e a governare il Paese». Ha aggiunto salutando il fratello che si trova agli arresti domiciliari. «Ricordiamo ai patetici buffoni che ci additano come razzisti e xenofobi, che lo sono loro. Qui - ha detto - non c'è il paradiso e le persone che arrivano vivono ai margini e non hanno nulla da fare. Noi vorremmo poter aiutare questa gente ma a casa loro, creando le condizioni perché non partano». «Noi non siamo il paradigma del male come sostiene gente come il ministro Boschi. Se ne accorgerà presto che come Casapound ci sono tanti italiani che non sopportano più le politiche di questo governo», conclude.

13:36 - ANTAGONISTI ATTACCANO AUTO «PIENA DI FASCISTI». Una monovolume considerata dai manifestanti «piena di fascisti» è stata presa d'assalto in via Bixio, da un gruppo di partecipanti al corteo antifascista, che hanno distrutto i vetri del veicolo a colpi di casco. L'auto, un Ncc, si è ritrovata bloccata all'incrocio tra via Bixio e via Emanuele Filiberto mentre salivano un gruppo di uomini. L'autista ha provato a spiegare che si trattava di cittadini tedeschi ma non è servito. Non potendo né avanzare né arretrare l'auto è stata oggetto dell'assalto.

13:30 - PARTITO CORTEO ANTIFASCISTA. È partito da Piazza dell'Esquilino, dietro lo striscione 'Casapound not welcome' e quello dell'Anpi 'I partigiani', il corteo dei movimenti che da questa mattina si erano riuniti in piazza per protestare contro la manifestazione organizzata dal movimento di estrema destra. «Riteniamo legittimo che questa piazza possa muoversi, riprendersi le strade - è stato detto al microfono - andare verso Piazza Vittorio e dire che esiste una piccola parte fascista in questa metropoli. Ma Roma è una città solidale, aperta, antifascista che ricorda le persone uccise dai fascisti».

13:10 - CASAPOUND: «SIAMO IN 10 MILA». «Siamo in 10 mila». A dirlo gli organizzatori del corteo di Casapound, che sta giungendo al Parco di Colle Oppio. In piazza cori come «Oggi per l'Europa si fa la storia. La gioventù che marcia fino alla vittoria» e «Fermiamo l'invasione, questa è casa nostra» e ancora «L'Unione Europea non la voglio». Il corteo è scortato dalle forze dell'ordine e su Via Labicana sono comparsi anche gli agenti a cavallo.

12:20 - SI INDAGA PER PESTAGGIO IN METRO. Momenti di tensione alle 9 nella stazione Cavour della metropolitana, dove è stato segnalato un pestaggio. La polizia ha avviato un'indagine.

12:10 - LANCI DI UOVA CONTRO CASAPOUND. Lanciate alcune uova da un palazzo di via Merulana al passaggio del corteo di Casapound. Le uova si sono rotte a terra senza colpire manifestanti. Da una finestra dello stesso stabile era stata esposta una bandiera rossa con l'immagine di Che Guevara.

12:00 - «VOGLIAMO SFILARE PER LA CITTÀ». «Stare qui non ci basta, vogliamo partire in corteo per le vie della città. Ora aspettiamo che arrivino altre persone e poi partiamo». Così uno dei portavoce dei movimenti antifascisti presenti a piazza dell'Esquilino contro manifestazione di Casapound a Roma, dal microfono.

11:40 - FASSINA: «SONO L'UNICO CANDIDATO PRESENTE». «Noi di Sinistra Italiana abbiamo presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno per chiedere di vietare la manifestazione di Casapound, perché esprime valori e messaggi contraddittori con la Costituzione antifascista nata dalla Resistenza. Purtroppo sono l'unico candidato sindaco presente stamattina e mi dispiace». Così il candidato sindaco di Roma di Si-Sel, Stefano Fassina, in piazza dell'Esquilino.

11:26 - URLA DAI PALAZZI CONTRO CASAPOUND. Urla dai palazzi di via Merulana «Maledetti fascisti» al passaggio del corteo di Casapound diretto a Colle Oppio. I manifestanti intonano cori come «Siamo noi, siamo noi scudo e spada dell'Italia siamo noi». Accesi fumogeni tricolore.

11:12 - PARTITO IL CORTEO DI CASAPOUND. Con in testa un grosso manifesto 'Difendere l'Italia con lo spirito degli eroi del Piave' e l'immagine del fante del Carso è partito da piazza Vittorio il corteo di Casapound a Roma, organizzato in memoria dell'ideologo francese Dominique Venner. In testa anche lo striscione 'L'Europa s'insurge contro la fatalitè ' e le bandiere di Italia, Francia, Spagna e del movimento greco Alba Dorata. Tutta la zona è blindata dalle forze dell'ordine e chiusa al traffico. «Faremo una manifestazione senza tensioni e allarmi sociali» ha assicurato il presidente di CpI, Gianluca Iannone. «Noi siamo una comunità pacifica - ha aggiunto- ma è chiaro che se attaccati rispondiamo». In piazza anche il candidato sindaco del movimento Simone Di Stefano.

11:03 - LANDINI: «CASAPOUND NON ANDAVA AUTORIZZATA». «Noi siamo una Repubblica democratica fondata sul lavoro e antifascista e penso che questi valori vadano difesi. Credo che manifestazioni che richiamano il fascismo non vadano autorizzate, in un'Europa che sta rimettendo muri». Così il leader della Fiom, Maurizio Landini, in Piazza dell'Esquilino a Roma, dove si sono radunati gli antifascisti per protestare contro il corteo di Casapound. «Quando ci sono problemi concreti - ha aggiunto - vanno affrontati facendo vivere i valori della nostra Costituzione. L'Europa ha combattuto nazismo e fascismo e questo non si può sottovalutare. La manifestazione di Casapound non andava autorizzata: il diritto di manifestare nasce proprio perché è stato abbattuto il fascismo. La sua apologia è vietata. Oggi inneggiare al fascismo è un reato - ha concluso Landini - e chi consente le manifestazioni dovrebbe saperlo e ragionare su chi le chiede».

10:30 - ANTIFASCISTI ALL'ESQUILINO. Si sono radunati a Piazza dell'Esquilino i partecipanti al presidio organizzato dai gruppi di area antifascista per protestare contro il corteo di Casapound. La piazza è presidiata dalle forze dell'ordine che hanno chiuso al traffico gli accessi a via Cavour con le camionette e i blindati. Transennate con mezzi dotati di grate di contenimento le strade che costeggiano la basilica di Santa Maria Maggiore. Anche le vie limitrofe che si affacciano sulla piazza sono vigilate dalle camionette di polizia e carabinieri, presenti con decine di uomini. Sulla piazza sono stati esposti due grandi striscioni: «Contro ogni fascismo io non dimentico», in ricordo del decennale della morte di Renato Biagetti, il giovane di sinistra ucciso a Focene dopo un concerto reggae, e, su sfondo rosso, «Roma Libera, no ai fascisti vecchi e nuovi».
A partecipare al presidio perlopiù giovani, ma si vedono anche bandiere dei Cobas, delle associazioni partigiane e le felpe rosse della Fiom.

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