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RIAVVICINAMENTO 23 Maggio Mag 2016 2103 23 maggio 2016

Chiesa e Islam, abbraccio tra papa Francesco e il grande imam

I rapporti tra il Vaticano e la massima autorità religiosa sunnita erano sospesi dal 2011: «Insieme contro il terrorismo».

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L'incontro in Vaticano tra papa Francesco e l'imam di Al-Azhar.

Un abbraccio dopo cinque anni di gelo e un incontro che è già un messaggio. Papa Francesco ha incontrato lo sceicco Amhed al Tayyeb, il grande imam di Al-Azhar, la più prestigiosa università del mondo sunnita. Un faccia a faccia di mezz'ora per parlare di pace nel modo e ribadire insieme un deciso no alla violenza e al terrorismo, ma soprattutto per aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra la Chiesa e l'Islam.
FRANCESCO REGALA IL MEDAGLIONE CON L'ULIVO DELLA PACE. Il papa ha ricevuto l'imam nella sua biblioteca. Dopo il colloquio, l'abbraccio e lo scambio dei doni. Francesco, a suggello di questo storico incontro, ha regalato al grande imam il medaglione con l'ulivo della pace. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha detto che i due interlocutori «si sono intrattenuti sul tema del comune impegno delle autorità e dei fedeli delle grandi religioni per la pace nel mondo, il rifiuto della violenza e del terrorismo, la situazione dei cristiani nel contesto dei conflitti e delle tensioni nel Medio Oriente e la loro protezione».

IL GELO DOPO L'ATTENTATO ALLA CATTEDRALE COPTA. Era il 2011 quando Al Azhar, centro che forma migliaia di imam ogni anno e che è considerato un punto di riferimento dell'Islam moderato, decise di sospendere i rapporti con il Vaticano, che comunque da diversi anni non erano più costanti. I problemi erano sorti dalle dichiarazioni di Benedetto XVI dopo l'attentato alla cattedrale copta di Alessandria. In quell'occasione il pontefice aveva richiamato le responsabilità delle autorità locali nella difesa dei cristiani, parole che erano state lette come un'ingerenza.
IL LAVORO DELLA DIPLOMAZIA VATICANA. Negli ultimi anni, però, ci sono stati molti contatti informali e una pervicace opera di riavvicinamento condotta dal cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, che ha condotto l'imam egiziano da papa Francesco. Decisiva si è rivelata la missione della delegazione vaticana al Cairo avvenuta a febbraio 2016, nel corso della quale fu espressa la necessità di una ripresa dell'interlocuzione tra le due istituzioni.
L'INVITO DEL CARDINALE. In quell'occasione, con una lettera, il cardinale Tauran diede «la sua disponibilità a ricevere il grande imam e ad accompagnarlo ufficialmente in udienza» dal papa. Un invito raccolto dall'altra parte del Mediterraneo. Martedì 24 maggio al Tayyeb sarà a Parigi per un incontro, sempre all'insegna del dialogo e della pace, organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio.

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