PROTESTE 24 Maggio Mag 2016 1445 24 maggio 2016

Bruxelles, scontri alla manifestazione anti austerity

Marcia per dire no a una maggiore flessibilità del lavoro e alle politiche liberiste. Le forze dell'ordine hanno usato lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i dimostranti. Intanto il turismo fa flop.

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Clima infuocato in Belgio dove decine di migliaia di persone hanno marciato nel centro di Bruxelles per protestare contro le politiche di austerity del governo di centrodestra. Durante la manifestazione, organizzata dai sindacati, si sono verificati momenti di tensione tra polizia e dimostranti (guarda le immagini).
ALCUNI TEPPESTI INFILTRATI. Dalle prime ricostruzioni sembra che gli scontri siano stati causati da alcuni infiltrati.
Una decina di teppisti, alcuni di questi col volto coperto, hanno attaccato la polizia alla Gare du Midi con petardi, pietre e bottiglie. Le forze dell'ordine hanno risposto caricando e usando un cannone ad acqua e spray al peperoncino per respingere i manifestanti.
FERITO IL CAPO DELLA SICUREZZA. Sono 23 i fermi, di cui 21 amministrativi e due giudiziari. Cinque i feriti, portati in ospedale, di cui quattro manifestanti e il commissario di polizia responsabile per la sicurezza dell'evento Pierre Vandersmissen. La Croce rossa ha soccorso 16 persone e tre agenti di polizia.
Secondo il quotidiano La Dernière Heure, èstato identificato e fermato anche l'autore delle violenze contro il commissario Vandersmissen. Si tratta di un ragazzo di 20 anni, senza precedenti penali, che è stato riconosciuto dai colleghi del poliziotto ferito e che ora verrà sottoposto a interrogatorio dopo la visione delle immagini delle videocamere di sorveglianza. Vandersmissen, contro cui il giovane ha lanciato una pietra colpendolo alla testa, è ancora in osservazione in ospedale ma non è in pericolo di vita.
STAZIONI DELLA METRO CHIUSE. A seguito degli scontri la polizia ha deciso di chiudere temporaneamente le stazioni della metro Porte de Hal e Lemonnier. Chiusi anche il tunnel della Porte de Hal e del boulevard du Midi nei due sensi.
L'importante dispositivo di sicurezza alla gare du Midi a Bruxelles è stato smobilitato intorno alle 15.20. Gli agenti hanno lasciato l'area quando gli ultimi manifestanti si stavano disperdendo. Intorno alle 15 alcuni i poliziotti che stavano di fronte ai manifestanti si sono tolti i caschi in segno di non violenza, accolti da applausi, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Belga.
INCERTO IL NUMERO DEI DIMOSTRANTI. Intanto sono tre e molto diversi tra loro, i numeri dei partecipanti al corteo forniti da autorità e sindacati: secondo la polizia federale i manifestanti sono stati in tutto 37.500, 50 mila per i sindacati, 60 mila per la polizia locale.
Il principale sindacato socialista del Belgio, la Fgtb, tra gli organizzatori della manifestazione, ha espresso la sua «condanna» per le violenze: «La Fgtb condanna le persone che approfittano di ognuna delle nostre manifestazioni per nuocere non solo agli obiettivi delle nostre azioni ma anche e soprattutto alle persone», con l'auspicio che «la giustizia potrà rapidamente identificare la decina di individui mascherati che si è infiltrata nella manifestazione».
NO A MAGGIORE FLESSIBILITÀ DEL LAVORO. Sotto lo slogan «La misura è colma» le principali sigle sindacali hanno aderito alla protesta unite nel no alle misure per aumentare la flessibilità sul posto di lavoro e le paghe inferiori in condizioni di lavoro più gravose.
I sindacati lamentano che le politiche di libero mercato del centrodestra portate avanti dal primo ministro liberale Charles Michel nel corso degli ultimi due anni stanno costando a una famiglia media belga circa 100 euro al mese, mentre la promessa di molti posti di lavoro in più resta sfuggente. I sindacati chiedono invece che il governo affronti la piaga dell'evasione fiscale.

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