STRADE 25 Maggio Mag 2016 0822 25 maggio 2016

Firenze, voragine di 200 metri sul Lungarno

Sprofondata una fila di circa venti macchine. Non ci sono persone coinvolte. A causare il cedimento, la rottura di un tubo. Lo smottamento potrebbe allargarsi: due palazzi evacuati. Problemi a tutta la rete idrica. Foto.

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Una voragine di circa duecento metri per sette di larghezza si è aperta sul Lungarno Torrigiani, tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie, in pieno centro di Firenze (guarda le foto). Il cedimento è avvenuto attorno alle 6.30 ed ha fatto sprofondare una ventina di auto che erano in sosta. Nessuna persona è rimasta coinvolta nell'accaduto, ma due palazzi sono stati sgombrati. Verso le 11 si è verificato un nuovo crollo: altri 10 metri di strada sono franati nella voragine, che si teme possa allargarsi ancora. Il buco ha una profondità di circa tre metri e mezzo, abbastanza perché alcune delle auto siano completamente ricoperte di acqua e detriti.
ROTTURA DI UNA TUBAZIONE. Il crollo è stato causato dalla rottura di un grosso tubo dell'acqua, secondo quanto spiegato dai vigili del fuoco. La rottura ha causato l'allagamento della voragine sommergendo in parte le vetture cadute all'interno. Gli edifici circostanti non hanno subito danni strutturali.
Il dipartimento di ingegneria e di geologia ha piazzato un'apparecchiatura radar, come quella utilizzata per la Concordia all'Isola del Giglio, per verificare gli eventuali movimenti della spalletta e del muro del Lungarno. Le apparecchiature vengono sistemate sula sponda opposta, sul Lungarno Archibusieri, che corre a fianco della Galleria degli Uffizi.
CEDIMENTO DELLA DORSALE DELL'OLTRARNO. Sono state due le rotture a provocare il disastro, la più grave delle quali ha interessato la 'dorsale' dell'acquedotto sulla riva sinistra dell'Arno, ovvero la conduttura principale per l'Oltrarno (70 centimetri di diametro circa), provocando poi la voragine che ha squassato il Lungarno Torrigiani.

In conseguenza del primo guasto, verificatosi intorno alla mezzanotte e che avrebbe fatto saltare un tombino, il Lungarno era stato chiuso, spiegano i vigili urbani, ed era stata avvisata Publiacqua, la società che gestisce l'acquedotto.
È possibile che in seguito possa essersi verificata una 'sovrappressione' su altre tubature, un 'colpo d'ariete' viene chiamato, con conseguente rottura della tubazione principale.
L'ACQUA DAL TUBO ERODE IL TERRENO. Vigili del fuoco, con polizia municipale e protezione civile sono al lavoro per evitare possibili altri crolli della strada e anche della spalletta nel tratto di fiume dove si è verificata la voragine. Il problema, spiegano i vigili del fuoco, è l'acqua che fuoriesce dalla tubatura provocando il dilavamento del terreno e quindi l'erosione. Al lavoro un'idrovora ed un'altra è in arrivo da Prato. I pompieri a bordo di un gommone stanno compiendo verifiche in Arno.
Una grossa gru è arrivata per il recupero delle vetture sprofondate nella parte più profonda della voragine. Le auto parcheggiate alle estremità dello smottamento, più facilmente raggiungibili, sono state recuperate con l'aiuto di un carro attrezzi e di una pedana in metallo impiegata per superare gli avvallamenti causati dalle fratture dell'asfalto.
PROBLEMI IN TUTTA FIRENZE. Mancanza d'acqua o comunque problemi nel servizio idrico sono registrati praticamente in tutta la città. Secondo quanto spiegato dal sindaco, l'acqua è stata tolta nei quartieri dell'Oltrarno e a Campo Marte, abbassata la pressione negli altri quartieri. Il sindaco ha spiegato anche che sono state mandate autobotti nelle scuole ed è stato dato ordine di servire nelle mense cestini. Publicaqua informa poi che tre autobotti sono posizionate in zona Ponte alle Grazie all'angolo lungarno Torrigiani e sullo stesso lungarno Torrigiani all'angolo tra via Bardi e Costa de Magnoli, in un tratto chiaramente non interdetto.
«ACQUA NELLA NOTTE, NON SI È VISTO NESSUNO». «Già stanotte c'era acqua in strada. Mio figlio è tornato verso mezzanotte e si è dovuto togliere le scarpe: l'acqua, mi ha riferito, gli arrivava sopra le caviglie. Ha chiamato i vigili ma noi non abbiamo poi visto nessuno». È quanto riferisce una signora che abita in uno dei palazzi sul lungarno Torrigiani. «Mio figlio», riferisce sempre la donna, «già stanotte ha deciso di spostare la sua auto e ha avvisato chi conosceva e aveva l'auto parcheggiata sul Lungarno».

Lungarno Torrigiani allagato nella notte (Ansa).

«Non mi sono accorto di nulla fino a quando non ho aperto stamani il portone» riferisce invece il portiere di un altro palazzo del Lungarno. «Non ho sentito alcun rumore», aggiunge. In seguito al crollo la strada è stata chiusa sia all'altezza del ponte alle Grazie sia lato Ponte Vecchio.
PROCURA APRE FASCICOLO. Il pm di turno Gianni Tei ha aperto un fascicolo per la vicenda. Secondo alcune fonti, sarebbero già stati acquisiti dei documenti nella sede di Publiacqua.
NARDELLA: «SE C'È UN ERRORE UMANO VA PAGATO». Il primo cittadino, Dario Nardella, ha tuonato: «Voglio i responsabili, sulla base delle risposte che ci daranno i tecnici di Publiacqua. Ho parlato con presidente Vannoni, con cui sono in costante contatto da stamani, che si adopererà per verificare tutto quello che non ha funzionato. Ci sono cose non chiarite che devono esserlo».
«I vigili del fuoco non hanno riscontrato danno o cedimento nel 'canalone' e la causa più probabile, altamente probabile, è legata a rete idrica e sistema tubature, questo mi fa pensare sempre di più. Abbiamo una rete idrica di oltre mille chilometri in condizioni molto buone». «Personalmente continuo a pensare e mi convinco che qui vi sia un errore umano rispetto al quale chi ha sbagliato deve pagare: il Comune è socio di Publiacqua. C'è diritto di sapere cosa non ha funzionato. Se c'è stato errore umano chi ha sbagliato dovrà pagare», ha sottolineato.
5 MLN LA PRIMA STIMA DEI DANNI. Nardella ha aggiunto che la prima stima dei danni è di cinque milioni di euro, precisando che per l'accaduto non è possibile dichiarare emergenza per calamità naturale.

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