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POLEMICA 26 Maggio Mag 2016 1123 26 maggio 2016

D'Anna attacca Saviano: «Un farlocco, gli toglierei la scorta»

Il senatore di Ala, ospite di Un giorno da pecora su Radio 2,  attacca lo scrittore in diretta su Radio Uno: «Gli toglierei la scorta».

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Il senatore verdiniano Vincenzo D'Anna attacca Roberto Saviano in diretta su Radio 2: «È un'icona farlocca, non ha mai detto nulla che possa infastidire la camorra. La camorra viene infastidita dalla polizia, dai magistrati, dai carabinieri, non da lui che si è arricchito con un un libro che ha pure copiato per metà. Se fosse per me, toglierei la scorta», ha detto l'onorevole, ospite del programma Un giorno da pecora.
SAVIANO: «LA RAI DIFFONDE PORCHERIE». La reazione dello scrittore, affidata ai social network, non si è fatta attendere:«Il senatore D'Anna, dannoso scherano di Verdini, renziano e cosentiniano insieme, impone a me di rinunciare alla scorta. A me che non vedo l'ora di tornare libero. Cosa debbo pensare: ha forse progetti per il mio futuro? Un 'grazie' va anche a Radio Rai e al servizio pubblico che hanno consentito la diffusione delle solite porcherie. E poi, sarebbe questa la comunicazione del Pd? Sono questi gli alleati di Renzi a Roma e di Valeria Valente a Napoli? Sono queste le nuove risorse campane? Buona fortuna. E Vergogna», ha scritto su Facebook.

D'ANNA: «IL MIO DIRE ERA FACETO». D'Anna poi ha corretto il tiro: «Appare del tutto strumentale ogni considerazione che si basa sull'estrapolazione di frasi da un contesto di carattere generale, peraltro espresse nel corso di una trasmissione che è improntata al paradosso e all'ironia, quindi a un tono leggero». Sul scorta, il senatore ha aggiunto: «Giova precisare altresì che il mio dire, ancorché faceto, si è basato su precisi riferimenti di sentenze emesse dalla magistratura allorquando si è interessata delle minacce a carico della senatrice Capacchione e dell'opera dello scrittore Saviano».
MIRABELLI: «D'ANNA CHIEDA SCUSA». «La camorra è un cancro pericoloso su cui non si scherza. Chi la combatte rischia davvero. D'Anna si scusi con Rosaria Capacchione e Roberto Saviano», ha replicato su Twitter il senatore Franco Mirabelli, capogruppo del Pd i commissione Antimafia.

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