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INCIDENTE 26 Maggio Mag 2016 1435 26 maggio 2016

Naufragio a 35 miglia dalla Libia, decine di morti

Barcone capovolto nel Canale di Sicilia: la Marina e la Guardia costiera soccorrono 88 persone. Nessuna speranza per gli altri.

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Sono passate soltanto 24 ore dall'ultimo affondamento, dalle ultime immagini di un barcone che si capovolge nel Mediterraneo. Dallo sbarco a Lampedusa della piccola Favour, 9 mesi, giunta sull'isola sana e salva dopo la morte in mare della madre, che era incinta e non ha retto la traversata.
Il Canale di Sicilia ha inghiottito altri naufraghi, a 35 miglia dalle coste della Libia. L'estate non è ancora arrivata, ma il braccio di mare che i migranti attraversano per raggiungere l'Europa si è già riempito di cadaveri.

MORTE TRA LE 20 E LE 30 PERSONE. Un altro barcone, con a bordo circa 100 persone, si è rovesciato. L'allarme è stato dato da un velivolo di Eunavformed, la missione dell'Unione europea di contrasto agli scafisti. Sul posto sono intervenute anche le motovedette della Guardia costiera. Secondo le prime stime, i morti sarebbero tra i 20 e i 30. Le persone tratte in salvo sono 88. Ventiquattro si trovano a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera, mentre altre 64 sono state recuperate da una nave di Eunavformed. Il barcone capovolto è stato avvistato da un velivolo lussemburghese che partecipa all'operazione europea di pattugliamento, a circa 35 miglia dalla città di Zuara. I migranti, come si vede dalla fotografie diffuse su Twitter dall'account ufficiale della missione, erano aggrappati allo scafo.
SALVATO UN BIMBO DI 5 ANNI. Tra i salvati anche un bambino di 5 anni, in stato di ipotermia, che è stato trasportato prima a Lampedusa e poi nell'ospedale di Palermo. I genitori avrebbero entrambi perso la vita nel naufragio.
La notizia di questa nuova tragedia è arrivata poco prima che a Porto Empedocle attraccasse la nave 'Bettica' della Marina militare con a bordo, secondo quanto rende noto la Capitaneria di porto, 540 migranti, tra cui 48 donne e 51 bambini e i 5 cadaveri della tragedia di ieri. Nell'affondamento del peschereccio una coppia avrebbe perso il figlio di sei anni, affogato. Sulla nave anche quattro feriti che sono stati portati all'ospedale di Agrigento, mentre i migranti sbarcati sono stati trasferiti nella tensostruttura allestita dalla Prefettura e verranno smistati nei centri di accoglienza.
MAXI SBARCO A MESSINA. Maxi sbarco anche a Messina che ha accolto 493 profughi provenienti dall'Africa Sub-Sahariana, salvati dalla nave inglese Enterprise. Solo oggi sono oltre 4.000 le persone soccorse in mare. La centrale operativa della Guardia Costiera ha coordinato una ventina di operazioni. Nella zona, tra le 30 e le 40 miglia a nord della Libia, hanno operato mezzi della Guardia Costiera, della Marina Militare, di Frontex e di Eunavformed, di Medici senza frontiere, rimorchiatori d'altura e mercantili. Un impegno riconosciuto dal presidente della Camera Laura Boldrini. BOLDRINI: «FOTO SIMBOLO DI ANNI TERRIBILI». «Voglio esprimere la gratitudine più grande, mia e dell'intera Camera dei deputati, agli uomini e alle donne della Marina Militare e della Guardia Costiera per la straordinaria operazione compiuta ieri al largo delle coste libiche e per le difficili attività di salvataggio in corso proprio in queste ore», ha dichiarato. «La foto dei naufraghi che scivolano giù dal barcone sovraccarico che si sta rovesciando», osserva riferendosi ai drammatici scatti di ieri, «è una di quelle immagini che rimarrà nella storia di questi nostri anni duri, come fu lo scatto che ritraeva gli uomini abbarbicati in acqua ad una gabbia per tonni. Il naufragio di ieri avrebbe potuto essere un'altra tragedia di proporzioni epocali».

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