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MUSICA 28 Maggio Mag 2016 1052 28 maggio 2016

Gigi D'Alessio lascia la Siae per Soundreef

L'artista si affida alla società di Davide D'Atri per la raccolta dei suoi diritti d'autore dal 1 gennaio 2017.

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Grande fuga dalla Siae. Dopo Fedez, anche Gigi D'Alessio lascia la Società italiana autori e editori per affidarsi a Soundreef per la raccolta dei suoi diritti d'autore. L'accordo è stato firmato oggi con l'ad della società, Davide D'Atri.
D'ALESSIO: «ALTRI MI SEGUIRANNO». D'Alessio, 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e un repertorio di circa 750 brani, ha dato mandato a Soundreef di riscuotere i suoi proventi dal 1 gennaio 2017. «Mi ha convinto la trasparenza della rendicontazione al contrario di quella Siae che non è analitica e non chiarisce con esattezza da dove arrivano i proventi. Non era per me una scelta facile, ma ho creduto nel progetto di questi giovani e credo nel libero mercato. Laddove c'è il monopolio il mercato non cresce», ha spiegato D'Alessio dichiarandosi «certo che tanti altri mi seguiranno».
A questo proposito D'Atri ha ricordato di avere «tanti contatti in fase avanzata di artisti che hanno espresso la loro volontà di cambiare, esercitando la libertà che la Direttiva europea riconosce loro».
AD APRILE FEDEZ SCELSE SOUNDREEF. Lo scorso 29 aprile il primo ad annunciare il passaggio da Siae a Soundreef era stato Fedez: «È alternativa fresca», aveva commentato il rapper.
ROYALTY PAGATE ENTRO 90 GIORNI. «Soundreef rendiconta le utilizzazioni entro 7 giorni dal concerto e paga le royalty entro 90 giorni dal concerto, sia per il nazionale sia per l'internazionale. La nostra rendicontazione è analitica al 100%. Ciò che viene suonato viene pagato e gli utenti attraverso l'account online possono verificare in tempo reale come e quando hanno guadagnato».

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