RITORNO 28 Maggio Mag 2016 1712 28 maggio 2016

Il marò Girone in Italia: le condizioni imposte dall'India

Il fuciliere accolto all'aeroporto di Ciampino dai ministri Gentiloni e Pinotti. Ma la vicenda giudiziaria continua. Foto.

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La famiglia ritrovata, un abbraccio con il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il saluto dei suoi concittadini. Salvatore Girone è tornato a casa dopo tre anni in India di polemiche infinite. Il Falcon 900 dell'Aeronautica militare con a bordo il fuciliere di Marina è atterrato a Ciampino alle sei del pomeriggio del 28 maggio, dopo uno scalo ad Abu Dhabi. Ad accompagnare Girone, l'ambasciatore a New Delhi Lorenzo Angeloni ed il consigliere militare di Palazzo Chigi, generale Carmine Masiello. Il ritorno, deciso dal tribunale dell'Aja, non mette però fine alla vicenda giudiziaria che è ancora tutta da chiarire. La corte deve decidere a chi spetti la giurisdizione tra Roma e New Delhi. E solo poi, tra qualche anno, i giudici inizieranno a esaminare il nodo della colpevolezza o innocenza dei due militari.
LE CONDIZIONI IMPOSTE DALL'INDIA. L'Italia inoltre deve rispettare sette condizioni imposte dalla corte arbitrale e dal tribunale supremo indiano per consentire il ritorno di Girone. Il fuciliere dovrà attestare la sua presenza, firmando ogni mercoledì presso un commissariato di polizia. Dovrà consegnare il suo passaporto alle autorità italiane e non potrà lasciare l'Italia senza il permesso del tribunale indiano, che sarà inoltre informato sulla situazione ogni tre mesi. Inoltre al marò sono vietati i contatti con le persone coinvolte e i possibili testimoni dell'incidente della petroliera Enrica Lexie. Sono passati più di quattro anni da quel giorno. Ecco una breve cronologia degli eventi:

Le tappe della vicenda

2012

15 FEBBRAIO - I marò in servizio antipirateria sulla Enrica Lexie sparano, secondo l'accusa, contro il peschereccio St.Antony scambiandolo per una barca di pirati e uccidono due pescatori. Gli italiani sostengono di aver sparato solo colpi di avvertimento.


19 FEBBRAIO - I due militari vengono fatti scendere dalla nave a Kochi e fermati. Per l'Italia la vicenda coinvolge «organi di Stato operanti in contrasto antipirateria sotto bandiera italiana, in acque internazionali».

5-6 MARZO - Il giudice manda i due in carcere a Trivandrum.


30 MAGGIO - L'Alta Corte del Kerala concede liberta' su cauzione.


20 DICEMBRE - Concessa una licenza di due settimane per Natale.

2013

4 GENNAIO - I due marò tornano in India.


18 GENNAIO - Il caso viene trasferito a New Delhi.


22 FEBBRAIO - Ai due militari viene concesso un nuovo permesso in Italia per quattro settimane per poter votare.


11 MARZO - L'Italia annuncia che non rientreranno in India perché New Delhi ha violato il diritto internazionale. Il premier indiano minaccia 'seri provvedimenti'.


22 MARZO - I due militari ripartono per l'India come previsto e tornano presso l'ambasciata d'Italia a New Delhi.


26 MARZO - Il ministro degli Esteri Giulio Terzi si dimette contro la decisione di rinviarli in India.


30 MARZO - Le nuove indagini vengono affidate alla polizia antiterrorismo Nia. L'Italia protesta. Il premier indiano garantisce che 'il caso non comporta la pena capitale'.


3 MAGGIO - Il premier Enrico Letta nomina Staffan De Mistura inviato speciale.


11 NOVEMBRE - Quattro altri Fucilieri della Enrica Lexie sono interrogati in videoconferenza nell'ambasciata indiana a Roma.

2014

26 MARZO - De Mistura dichiara: 'L'Italia punta all'internazionalizzazione del caso'.


28 MARZO - La Corte Suprema stabilisce che 'non sarà applicata la legge antiterrorismo Sua Act' che prevede la pena capitale.


2 GIUGNO - In collegamento con il Parlamento, Girone esclama: 'Abbiamo obbedito ad un ordine e mantenuto la parola. Dopo due anni ancora qui!'.


31 AGOSTO - Latorre perde conoscenza in casa per un'ischemia. Viene ricoverato in ospedale a New Delhi.


12 SETTEMBRE - Sì all'istanza di rientro di Latorre in Italia per motivi di salute per quattro mesi. Il giorno dopo il marò arriva in Puglia.


16 NOVEMBRE - La Corte Suprema respinge le richieste di Latorre (proroga della permanenza in Italia) e Girone (licenza).


17 NOVEMBRE - L'ambasciatore italiano a New Delhi, Daniele Mancini, viene chiamato a Roma per consultazioni.

2015

5 GENNAIO - Latorre viene operato al cuore a San Donato.


14 GENNAIO - Ok della Corte Suprema a una nuova richiesta di Latorre di rimanere altri tre mesi in Italia.


15 GENNAIO - Il parlamento europeo approva una risoluzione pro-marò che l'India giudica 'inopportuna'.


9 APRILE - La Corte Suprema indiana concede a Latorre di prolungare la degenza in Italia di altri tre mesi.


26 GIUGNO - L'Italia avvia la procedura arbitrale che si istituirà presso la Corte permanente di arbitrato (Cpa) dell'Aja


13 LUGLIO - La procura indiana acconsente a estendere di 6 mesi il permesso in Italia di Latorre.


21 LUGLIO - L'Italia fa ricorso al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos) di Amburgo, chiedendo che fino alla sentenza arbitrale Latorre resti in Italia e Girone rientri.


24 AGOSTO - Il Tribunale di Amburgo decide che, in attesa della conclusione dell'arbitrato, 'Italia e India devono sospendere ogni iniziativa giudiziaria e non intraprenderne di nuove'. Viene quindi tolta la giurisdizione all'India, ma non vengono accolte le richieste italiane sui due marò.


11 DICEMBRE - L'Italia reitera la richiesta per il rientro di Girone al Tribunale arbitrale dell'Aja.


2016

26 APRILE - La Corte Suprema indiana prolunga ancora il permesso per Latorre fino al 20 settembre.


29 APRILE - Il Tribunale dell'Aja decide per il rimpatrio di Girone in Italia per la durata dell'arbitrato internazionale. La decisione viene pubblicata il 3 maggio.


26 MAGGIO - La Corte Suprema indiana accetta la decisione del Tribunale arbitrale e dispone il rientro immediato di Girone prevedendo alcune garanzie.


27 MAGGIO - Girone lascia l'India a bordo di un volo Etihad a destinazione di Abu Dhabi.


28 MAGGIO - Girone giunge a Ciampino, dove viene accolto dai ministri degli esteri Paolo Gentiloni e della difesa Roberta Pinotti, e poi parte per Bari, dove lo aspetta il sindaco della città Michele Emiliano.

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