Libia 160525172253
EMERGENZA SBARCHI 28 Maggio Mag 2016 1344 28 maggio 2016

Migranti: in cinque giorni 13 mila salvati, 70 morti

Tra il 23 e il 28 maggio tre naufragi. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano: «Occorre un accordo rapido con la Libia e con i paesi africani da parte dell'Europa». 

  • ...

Mercoledì 25 è arrivata al porto di Palermo la nave Dattilo della Guardia Costiera con a bordo circa 1.045 migranti.

Tre naufragi, almeno 70 vittime e 13 mila migranti soccorsi nel canale di Sicilia. È il bilancio provvisorio degli sbarchi avvenuti tra il 23 e il 28 maggio. Complici il mare calmo e il bel tempo barconi stracarichi di persone e di speranze hanno affrontato la traversata. Il primo naufragio è avvenuto mercoledì 26, il secondo giovedì 27 e il terzo venerdì 28.
SBARCHI ANCHE IN SARDEGNA E CALABRIA. Le navi della Marina Militare, impegnate nel pattugliamento del canale di Sicilia, ma non solo, hanno faticato a trarre in salvo così tante persone, tra cui donne incinte e bambini, come la piccola Favour, la cui foto in braccio al medico di Lampedusa ha fatto il giro del mondo. Gli sbarchi non hanno riguardato soltanto la Sicilia ma sono avvenuti anche in Sardegna, Calabria e Puglia. Solo venerdì sono state diciassette le operazioni di soccorso coordinate dalle Capitanerie di porto per un totale di 1.900 persone recuperate a bordo di 16 gommoni.
706 MIGRANTI A TARANTO. Sabato 28 706 migranti salvati nel Mar Mediterraneo sono arrivati al porto di Taranto a bordo della nave spagnola 'Reina Sofia'. Si tratta di 519 uomini, 119 donne e otto minori di nazionalità eritrea, nigeriana e somala. In 302 sono passati dall'hotspot per le procedure di identificazione e fotosegnalazione prima dello smistamento entro 72 ore verso altre località; i restanti 404 saranno trasferiti in altre strutture. A bordo della nave ci sono anche 15 salme.
A VIBO MARINA 217 PROFUGHI. Intanto nel porto di Vibo Marina è approdata la nave della Guardia di finanza Montesperone con a bordo 217 migranti di varia nazionalità e provenienza. Tra loro ci sono 15 minori non accompagnati che saranno trattenuti in una struttura d'accoglienza in Calabria. Le operazioni di accoglienza e di sbarco sono state coordinate dalla Prefettura di Vibo Valentia. I migranti erano partiti una settimana fa da Alessandria d'Egitto. Provengono da Eritrea, Etiopia, Egitto, Sudan e Darfur. Le condizioni di salute sono complessivamente buone. I migranti, ad eccezione dei minori, saranno trasferiti in centri di accoglienza fuori dalla Calabria.

Centinaia di dispersi, fermato uno scafista

Il naufragio è avvenuto nel Canale di Sicilia.


Save the Children ha raccolto le testimonianze dei superstiti di un altro naufragio avvenuto, giovedì 26, sempre nel Canale di Sicilia. Secondo le testimonianze, mercoledì notte da Sabrata, in Libia, sono partiti due pescherecci e un gommone. Un primo peschereccio, sembra con 500 persone a bordo, trainava un secondo peschereccio - senza motore - con altre centinaia di migranti. A bordo soprattutto eritrei e subsahariani. «Giovedì mattina», ha raccontato la portavoce delal ong, Giovanna Di Benedetto - il peschereccio trainato ha cominciato a imbarcare acqua e dopo un po' è affondato. Alcuni migranti si sono buttati in acqua per raggiungere la prima imbarcazione; ma solo poche persone sono riuscite ad aggrapparsi alla fune che legava il secondo peschereccio al primo e a mettersi in salvo.
L'ORDINE DI TAGLIARE LA FUNE. A quanto pare a bordo c'erano «tante donne e diversi bambini». I suprstiti sono stati poi soccorsi dalla nave mercantile Asso 29. Tra questi, anche una bambina sola di 4 anni che ha perso la mamma in un incidente stradale mentre erano ancora in Libia. Sulla nave sono stati rintracciati i suoi zii ai quali la piccola è stata affidata. Ma 300 400 persone sarebbero disperse in mare.
A Pozzallo, intanto, è stato fermato lo scafista sudanese dell'imbarcazione che trainava il peschereccio affondato. Per la procura che ne ha chiesto il fermo avrebbe ordinato di tagliare la fune da traino del peschereccio: la corda ha anche colpito e ucciso una donna. Il corpo della vittima è stato portato in Sicilia.

Alfano: «Serve un accordo con la Libia»

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano ha dichiarato che per fronteggiare l'emergenza immigrazione «occorre un accordo rapido con la Libia e con i paesi africani da parte dell'Europa». «Sul fronte dell'emergenza immigrazione», ha proseguito Alfano, «al momento c'è un allineamento tra i dati di quest'anno e i dati dello scorso anno. Questo però non ci fa dire che tutto va bene, ci mancherebbe. Ci fa dire invece che queste continue azioni di soccorso stanno a dimostrare che occorre un accordo rapido con la Libia e con i paesi africani da parte dell'Europa».
«CREARE CAMPI PROFUGHI IN AFRICA». «Ora in Libia c'è un governo e dunque serve un accordo serio per riuscire ad arginare le partenze», ha aggiunto. Ma per affrontare al meglio l'emergenza, ha proseguito, è necessario anche «organizzare i rimpatri» e creare «campi profughi in Africa».
PAPA: «I MIGRANTI NON UN PERICOLO MA IN PERICOLO». Il Papa, durante l'incontro con i piccoli del 'Treno dei bambini', ha detto che i migranti «non sono un pericolo, ma sono in pericolo». L'iniziativa, alla quarta edizione, quest'anno è dedicata a 500 piccoli migranti arrivati in Vaticano a bordo di un Frecciargento partito da Vibo Valentia.

Correlati

Potresti esserti perso