Migranti:arrivi 2016 a quota 47.740, +4%
EMERGENZA 30 Maggio Mag 2016 1857 30 maggio 2016

Migranti, 2016 record: +4% dal 2015

Nell'ultimo weekend di maggio toccata quota 47.740 sbarchi. Dispersi in 300 nel naufragio del 26.

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Un weekend da record preceduto da un giovedì drammatico. Con i 7.200 arrivi registrati nel fine settimana tra il 27 e il 29 maggio, gli sbarchi di migranti registrati nel 2016 in Italia hanno superato quelli dell'anno prima, arrivando a quota 47.740, +4% rispetto allo stesso periodo del 2015.
A maggio sono giunte via mare complessivamente 19.819 persone.
120 MILA NEI CENTRI. Anche l'accoglienza ha registrato numeri record. Nelle vari strutture sono ospitati 119.294 persone (16 mila in più rispetto allo scorso anno). La maggioranza (86 mila) sono presenti nelle strutture temporanee; poi ce ne sono 19.777 nel sistema Sprar per richiedenti asilo e rifugiati e 13.472 nei centri di prima accoglienza e nei quattro hotspot.
Lombardia (16.482, pari al 13% del totale), Sicilia (13.869, il 12%) e Veneto (10.427, il 9%) le regioni con le più alte presenze. Eritrei e nigeriani (11%) sono le nazionalità più rappresentate. Seguono gambiani e somali (7%).
I porti maggiormente interessati dagli sbarchi sono quelli di Augusta (8.390), Pozzallo (7.042), Reggio Calabria (5.397) e Lampedusa (5.151).
ARRESTATI 230 SCAFISTI. Sono 230 gli scafisti arrestati nei primi cinque mesi dell'anno. La Libia è largamente in testa tra gli Stati di partenza delle imbarcazioni dirette verso l'Italia (circa 33 mila migranti sul totale di quelli sbarcati), ma sta prendendo quota anche la rotta egiziana, per ora attraversata da circa 4.500 persone.
Finora l'anno record per numero di arrivi è stato il 2014, con 170.100 persone sbarcate. Segue il 2015 con 153.842. Senza una stabilizzazione della situazione in Libia, è prevedibile che il 2016 segni un nuovo primato, con scenari che ipotizzano fino a 200 mila arrivi.
È invece di 300 persone il bilancio dei dispersi nel naufragio del 26 maggio. A ricostruirlo è stato la Guardia costiera, che ha ascoltato i circa 150 superstiti giunti a bordo delle navi che operano nel Canale di Sicilia alcuni a Taranto, altri a Pozzallo, altri ancora a Porto Empedocle. Smentita invece l'ipotesi di un secondo naufragio in quello stesso giorno.
DUE BARCONI CON 900 PERSONE. Il numero dei cadaveri recuperati resta al momento imprecisato, perché le salme sono state trasferite su varie navi che hanno operato nella zona. Gli investigatori della Guardia costiera hanno accertato che dalle coste libiche sono partiti due barconi, uno al traino dell'altro. Su ciascuno dei due vi erano circa 450 persone.
Durante la navigazione, gli scafisti hanno tagliato la corda di traino, e nel corso dell'operazione è morta una donna. Circa 450 persone che erano sul barcone più lontano dalle coste libiche sono stati tratti in salvo, mentre il secondo barcone è naufragato: 150 persone sono stati prese a bordo dai mezzi di soccorso, che hanno recuperato anche alcune salme, mentre gli altri circa 300 sono annegati.

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