Sara Di Pietrantonio e Vincenzo Paduano in una foto tratta dal profilo Facebook della ragazza.
DELITTO 31 Maggio Mag 2016 1817 31 maggio 2016

Omicidio Sara, Paduano: «È stato un momento. Ora ho paura»

L'uomo, reo confesso, si era eclissato per una settimana prima del delitto. Due testimoni: «sembrava che stessero solo litigando. Lei gesticolava verso il ragazzo ma non ci ha fatto segno di fermarci».

  • ...

«È stato un momento. Ora ho paura». Così avrebbe detto Vincenzo Paduano, l'uomo che ha confessato di aver ucciso l'ex fidanzata Sara Di Pietrantonio, a chi ha avuto la possibilità di parlare con lui per qualche istante nel carcere romano di Regina Coeli. Il ventisettenne, che si trova in una cella da solo dopo aver trascorso la prima notte in carcere assieme a un altro detenuto, ha detto di essere «spaventato» e di temere eventuali «ritorsioni».
SI ERA ECLISSATO PER UNA SETTIMANA. Intanto dalle indagini emergono nuovi elementi. Secondo gli investigatori Paduano si era come eclissato per una settimana per poi apparire la sera di sabato 28 maggio a casa della ragazza e, dopo una lite, compiere il delitto.
CONTATTI VIA SMS. Secondo gli inquirenti, dopo la separazione, Sara ha continuato ad avere contatti, soprattutto via sms, con il suo ex. Dal ragazzo arrivavano messaggi di minacce ma la studentessa ventiduenne non aveva confidato a nessuno il tono vessatorio degli sms ricevuti.
TESTIMONI: «SEMBRAVA SOLO UNA LITE». Due testimoni, che nella notte tra sabato e domenica erano passati in via della Magliana a bordo di due scooter, hanno invece raccontato di avere visto i giovani. Tuttavia, hanno detto, «sembrava che stessero solo litigando. Sara gesticolava verso il ragazzo che vedevamo solo di spalle ma non ci ha fatto segno di fermarci».
I due testimoni, secondo quanto si è appreso, sono andati spontaneamente alla stazione di Ponte Galeria domenica 29 per raccontare quello che avevano visto. Uno dei due ha riferito, inoltre, di essere passato di nuovo dopo alcuni minuti e di aver visto l'auto in fiamme ma di non avere in alcun modo collegato quell'evento all'incontro precedente. «Solo la domenica mattina - ha raccontato - quando mia madre mi ha svegliato per dirmi cosa fosse successo vicino casa nostra ho messo in correlazione i due eventi».
VERSO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. Una volta conclusi gli accertamenti tecnici, tra cui l'esame del telefono della vittima e di Paduano per visionare il contenuto dei messaggi, la procura di Roma chiederà il giudizio immediato per il ragazzo.
CHIESTA CUSTODIA CAUTELARE PER OMICIDIO. Nella mattinata di martedì 31, la procura di Roma ha chiesto al gip la convalida del fermo di Paduano. Il pm Maria Gabriella Fazi ha sollecitato anche l'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario premeditato e stalking. L'udienza di convalida, con interrogatorio di garanzia dell'indagato, dovrebbe tenersi mercoledì 1 giugno o venerdì 3.
Il pm ha incontrato in Procura la madre di Sara dopo che il magistrato aveva disposto l'autopsia e conferito l'incarico al medico legale.
FIACCOLATA CONTRO LE VIOLENZE. Mercoledì 2 giugno amici e parenti si ritroveranno sotto casa di Sara per una fiaccolata «un'occasione pacifista per ricordare Sara e tutte le ragazze vittime di violenze», si legge nella pagina Facebook dedicata all'evento. La fiaccolata partirà da casa di Sara alle 19 e terminerà alle 21 alla parrocchia di via Nulvi.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso