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INCIDENTI 7 Giugno Giu 2016 1247 07 giugno 2016

Italiano e russa morti in uno yacht, le cose che sappiamo

Partiti da Genova, sono stati trovati domenica 5 giugno a bordo dell'imbarcazione in Costa Brava. Nessun segno di violenza. Si sospetta intossicazione da monossido di carbonio. Rinvenuta cocaina. 

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Sarebbero morti per avvelenamento da monossido di carbonio fuoriuscito dal motore l'imprenditore genovese Stefano Bertona, 45 anni, e la giovane russa Leyla Sultangarewa, 29 anni, i cui corpi senza vita sono stati trovati domenica 5 giugno a bordo di uno yacht a Roses in Costa Brava, in Catalogna.
I medici legali, riferisce il quotidiano catalano Diari di Girona, prediligono questa pista.
Ecco cosa si sa del caso.

L'imprenditore e l'assistente

Stefano Bertona, originario di Torino ma residente a Genova, lavorava per Prioriy Yachts, una società specializzata nell’affitto di barche extra-lusso per feste e vacanze. Con lui Leyla Sultangareeva, sua collaboratrice, che si esibiva come cantante in alcuni locali del capoluogo ligure.

In viaggio dal 28 maggio

La coppia aveva lasciato il capoluogo ligure il 28 maggio. Dopo un primo scalo a Marsiglia, aveva fatto tappa sabato a Rosas. Bertona e Sultangarewa erano scesi a terra per cenare in un ristorante del porto. Sono stati visti in vita per l'ultima volta mentre tornavano a bordo.
L'ALLARME DATO DA UN PORTUALE. Domenica, attorno alle 18, un portuale si è avvicinato alla barca per chiedere se la coppia intendesse restare un secondo giorno. Attraverso un finestrino ha visto il corpo di un uomo accasciato sul pavimento e ha chiamato la polizia. Gli inquirenti intendono determinare ora se un guasto del motore possa avere causato la morte dei due passeggeri dello yacht.

La scena del delitto

A bordo dello yacht di 12 metri la polizia avrebbe trovato cocaina. Non viene per ora del tutto scartata l'ipotesi che sulla loro morte abbia influito un cocktail di droga e alcol, precisa il giornale catalano.
NESSUN SEGNO DI VIOLENZA. Di certo sui corpi non sono stati trovati segni di violenza. Le definitive certezze verranno nei prossimi giorni dai risultati degli esami tossicologici su campioni di sangue e tessuti.

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