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RECORD 7 Giugno Giu 2016 2140 07 giugno 2016

Nato, prima donna afroamericana comandante a Napoli

L'ammiraglio Michelle Janine Howard alla guida del Joint Force Command nella città partenopea. Mai nessuna come lei.

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L'ammiraglio Michelle Janine Howard.

Alla domanda obbligata del giornalista: «Ha avuto più problemi per il colore della pelle o per il fatto di essere donna?», ha risposto con una battuta: «Ho avuto più problemi perché sono bassina, ma ho sempre detto: aspettate e vedrete».
L'ammiraglio Michelle Janine Howard, nominata martedì 7 giugno alla guida del Joint Force Command Naples, il Comando Nato di Napoli, ha all'attivo più di un primato: è la prima donna a raggiungere le quattro stelle nella Marina degli Stati Uniti, è la prima donna a diventare Comandante della Nato, e, soprattutto, è la prima afroamericana a scalare questi vertici.
Californiana, originaria di Riverside County, 56 anni, sposata, senza figli, 28 anni di servizio nelle Forze armate e finora vicecapo della Marina americana, Michelle Howard avrà alle sue dipendenze 750 militari di 28 Paesi dell'alleanza Atlantica e 7 mila soldati americani.
Controllerà un'area strategica che va dal Mediterraneo alla Russia ai Balcani. Alla cerimonia di insediamento non ha tradito emozioni, anche se meno a suo agio è sembrata con i giornalisti, forse per una certa diffidenza dei militari verso i mass media.
A Napoli è sbarcata sabato 4 giugno, direttamente dagli Stati Uniti. La sua nomina era stata ufficializzata solo il 30 maggio, dopo che per mesi si erano rincorse voci su un incarico di grande prestigio, che spesso è servito da trampolino di lancio per il passaggio a Chief of Naval Operations della Marina americana, il Comando Supremo.
«La prima cosa che ho fatto», ha raccontato l'ammiraglio, «è stata prendere un elicottero e volare in Kosovo». Qui la Nato schiera dal 1999 circa 5 mila militari, nella missione KFOR. «Ho incontrato i nostri soldati, ho parlato con un giovane tenente ungherese e mi sono sentita subito molto orgogliosa delle forze che avrò ai miei ordini. I residenti nel Kosovo apprezzano la nostra presenza, ed i nostri sforzi servono a migliorare il loro futuro».
Tra i numerosi impegni che l'attendono, Howard sottolineato l'instabilità in Libia - «I vertici Nato monitorano la situazione e non escludono la possibilità di un intervento» - e l'ondata migratoria: «Ci vuole più cooperazione con i Paesi rivieraschi del Mediterraneo, serve un maggiore contributo dei singoli Paesi».
Al Jfc Naples, che ha sede a Giugliano, nell'entroterra a Nord di Napoli, in una base di nuova concezione interamente cablata, Michelle Howard, che abiterà in una villa sul litorale flegreo, resterà tre anni. Chi l'ha già incontrata parla di una volontà di ferro in un fisico minuto.

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