Stranieri Senza Lavoro 151228130748
ANALISI 8 Giugno Giu 2016 1437 08 giugno 2016

Senza immigrazione l'Italia sull'orlo del crac demografico

Secondo il Censis ci sarebbero 2,6 milioni di under 34 in meno e nelle scuole -35 mila classi sparirebbero. Si prederebbero 693 mila lavoratori domestici «che integrano il sistema di welfare pubblico».

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Stranieri, più di uno su due arriva in Italia alla ricerca di un lavoro.

Senza gli immigrati l'Italia «sarebbe un Paese con 2,6 milioni di giovani under 34 in meno e sull'orlo del crac demografico»: lo evidenzia il Censis nel corso di uno degli incontri della serie 'Un mese di sociale', dedicato quest'anno al tema 'Ritrovare la via dello sviluppo secondo il modello italiano'.
NASCITE DA STRANIERI IN AUMENTO. Il documento spiega che gli immigrati sono in media più giovani degli italiani e mostrano una maggiore propensione a fare figli, segnalando che «le nascite da almeno un genitore straniero in Italia fanno registrare un costante aumento: +4% dal 2008 al 2015, a fronte di una riduzione del 15,4% delle nascite da entrambi i genitori italiani».
OLTRE 800 MILA ALUNNI STRANIERI. Il Censis evidenzia che dei 488 mila bambini nati in Italia nel 2015, anno in cui si è avuto il minor numero di nati dall'Unità d'Italia, «solo 387 mila sono nati da entrambi i genitori italiani, mentre 73 mila (il 15%) hanno entrambi i genitori stranieri e 28 mila (quasi il 6%) hanno un genitore straniero». Gli alunni stranieri nella scuola (pubblica e privata) nel 2015, viene ricordato, erano 805.800, il 9,1% del totale.
Ebbene, si osserva, «senza gli stranieri a scuola (la maggioranza dei quali nati in Italia) si avrebbero 35 mila classi in meno negli istituti pubblici e saremmo costretti a rinunciare a 68 mila insegnanti, vale a dire il 9,5% del totale».
693 MILA LAVORATORI DOMESTICI. Anche sul mercato del lavoro la perdita dei migranti significherebbe dover rinunciare a 693 mila lavoratori domestici (il 77% del totale), «che integrano con servizi a basso costo e di buona qualità quanto il sistema di welfare pubblico non è più in grado di garantire». Dei 146 comuni italiani che hanno più di 50 mila abitanti, solo 74, rileva la società di ricerca, presentano una incidenza di stranieri sulla popolazione che supera la media nazionale.
A OLBIA E VITTORIA MAGGIOR PERCENTUALE STRANIERI. «Tra questi, due si trovano al Sud: Olbia in Sardegna, con il 9,7% di residenti stranieri, e Vittoria in Sicilia, con il 9,1%. Brescia e Milano sono i due comuni italiani con oltre 50 mila residenti che presentano la maggiore concentrazione di stranieri, che però in entrambi i casi è pari solo al 18,6% della popolazione. Seguono Piacenza, in cui gli stranieri rappresentano il 18,2% dei residenti, e Prato con il 17,9%».

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