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CONTESA 9 Giugno Giu 2016 1808 09 giugno 2016

Xylella, Corte Ue: «Legittimo l'obbligo di abbattere le piante»

Bruxelles: «Italia applichi subito le misure». Proteste immediate degli agricoltori.

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Ulivi affetti da xylella in Salento.

Gli ulivi e le piante ospiti potenzialmente malati di Xylella devono essere abbattuti. E l'Italia deve applicare queste misure, altrimenti rischia di veder avanzare la procedura d'infrazione Ue già aperta. È l'effetto della sentenza della Corte europea di giustizia a cui si è rivolto il Tar del Lazio dopo i ricorsi presentati da alcuni agricoltori per bloccare le eradicazioni degli alberi nel Brindisino.
PROTESTE IMMEDIATE. Immediate le proteste di Coldiretti, che ha chiesto un incontro urgente con il governatore della Puglia Michele Emiliano, che a sua volta ha parlato di «conseguenze inimmaginabili», e dei leader politici, da Salvini alla Meloni. Secondo i giudici di Lussemburgo, che hanno esaminato la causa con una procedura accelerata vista l'urgenza della situazione, la Commissione Ue «può obbligare gli stati membri a rimuovere tutte le piante potenzialmente infettate» incluse quelle «non presentanti sintomi d'infezione, qualora esse si trovino in prossimità delle piante già infettate» nel raggio di 100 metri.
«MISURA PROPORZIONATA». Questa misura, infatti, per la Corte «è proporzionata all'obiettivo di protezione fitosanitaria» ed «è giustificata dal principio di precauzione», in base alle prove scientifiche in possesso della Commissione. Due gli ulteriori corollari importanti della sentenza. Primo, su cui punta l'eurodeputata M5s Rosa D'Amato: in caso di nuovi dati scientifici da cui emergesse che non è più necessario procedere all'abbattimento delle piante ospiti, la Commissione dovrebbe modificare le sue misure. Secondo: sebbene queste ultime non prevedano di per sé un regime di indennizzi per gli agricoltori, questo non può però essere escluso.
«UE COME PONZIO PILATO». «L'Ue, come Ponzio Pilato, si lava le mani anche sugli indennizzi da riconoscere agli olivicoltori» rimandando «l'intera partita al governo italiano e alla Regione Puglia», ha accusato Coldiretti, che ha subito chiesto un incontro con Emiliano «per affrontare in maniera sinergica e rapida questa nuova drammatica fase». Il governatore ha già convocato per martedì prossimo la task force «per una valutazione nel merito degli effetti della sentenza», che conferma «misure drastiche che rischiano di produrre conseguenze inimmaginabili per il nostro paesaggio e anche per la nostra economia». A tamburo battente seguiranno gli incontri con la procura di Lecce e il ministero dell'Agricoltura e, sulla base del loro esito, Emiliano chiederà un incontro con i commissari Ue alla salute Vytenis Andriukaitis, all'agricoltura Phil Hogan e all'ambiente Karmenu Vella.

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