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VIOLENZE 10 Giugno Giu 2016 1445 10 giugno 2016

Femminicidio, 59 donne uccise nel 2016

Dal gennaio 2015 gli omicidi sono stati più di 156, con 8.856 casi di violenza e 1.261 di stalking. Ma il 90% non denuncia. Venerdì i funerali di Sara.

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Nel 70, 80% dei casi il femminicidio è preceduto da atti violenti o persecutori.

È un vero 'bollettino di guerra': dall'inizio dell'anno, almeno 59 donne sono state uccise in Italia dal partner o, più spesso, da un ex. Oltre 156 da gennaio 2015. Gli ultimi casi riguardano una ragazza a Pordenone, ammazzata con quattro colpi di pistola dal suo ex fidanzato che poi si è tolto la vita e una maestra di 46 anni, uccisa anch'essa dal suo ex convivente. Venerdì è arrivato anche l'arresto dell'ex marito di una donna serba, scomparsa il 26 aprile a Trieste.
In tutti e tre i casi, a scatenare la furia omicida sarebbe stata la fine del rapporto, in particolare l'incapacità dell'uomo di accettare che la donna lo abbia lasciato e che l'amore sia finito.
VENERDÌ I FUNERALI DI SARA. Ma il caso che ha suscitato sicuramente più clamore è quello di Sara Di Pietrantonio, la studentessa universitaria romana di 22 anni strangolata e poi bruciata dal suo ex fidanzato, Vincenzo Paduano, che non accettava che la ragazza si fosse rifatta una vita con un altro e che per settimane, prima dell'incontro fatale per il destino di Sara, l'aveva minacciata e perseguitata.
INCAPACITÀ AD ACCETTARE LA FINE DEL RAPPORTO. Un altro caso emblematico è quello di Debora Fuso, venticinquenne uccisa a coltellate nel milanese da Arturo Saraceno.
«Mi è partito un embolo», ha confessato l'uomo. Ancora una volta, a muovere la mano dell'assassino è stata l'incapacità di accettare la fine della relazione. E come Sara, anche Debora aveva accolto la richiesta del suo ex di vedersi e di parlare. Ma non c'è solo il femminicidio.
IN UN ANNO E MEZZO 8.856 CASI DI VIOLENZA. Da gennaio 2015, dati di Telefono Rosa, almeno 8.856 donne sono state vittime di violenza e 1.261 di stalking. Ed è solo la punta dell'iceberg, visto che il 90% dei maltrattamenti non viene denunciato.
La storica associazione chiede al Governo risposte: «Quante ancora ne devono morire perché il Governo si renda conto che le risorse economiche, i mezzi e le attività di contrasto alla violenza di genere sono del tutto insufficienti? Quante donne, ragazze, madri, figlie, sorelle, amiche dobbiamo vedere massacrate da ex, diventati mostri e assassini, prima che vengano prese decisioni e attuate politiche 'attive' idonee ad un problema sociale enorme come quello della violenza sulle donne?» denuncia Gabriella Moscatelli, presidente di Telefono Rosa, che per dare voce alla campagna di sensibilizzazione ha lanciato l'hashtag #quanteancora.

Nel 70, 80% dei casi il femminicidio è preceduto da atti violenti o persecutori.

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