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EURO 2016 10 Giugno Giu 2016 1742 10 giugno 2016

Spagna, El Diario: «De Gea e Muniain coinvolti in aggressione sessuale»

Secondo il sito web iberico, i due calciatori sono accusati da una testimone sotto protezione. L'indagine riguarda un impresario del porno, arrestato per tratta di minori.

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David De Gea, portiere della nazionale spagnola e del Manchester United.

Scandalo a luci rosse sulla Spagna del calcio, nel giorno in cui a Parigi iniziano gli Europei.
Secondo il sito d'informazione Eldiario.es, una testimone sotto protezione avrebbe coinvolto in una vicenda di aggressione sessuale il portiere della nazionale David De Gea e l'ala sinistra Iker Muniain. La vittima avrebbe rivelato un episodio di presunti abusi, al quale avrebbe partecipato l’attaccante dell’Athletic Bilbao nel 2012 in un hotel di lusso del centro di Madrid. La circostanza è emersa nell’ambito dell'inchiesta a carico dell’impresario del porno Ignacio Allende Fernández, meglio conosciuto come Torbe.
TRATTA DI ESSERI UMANI. Torbe è stato arrestato ad aprile, con l’accusa di aver organizzato una tratta di esseri umani finalizzata alla pratica sessuale, alla violenza sessuale, alla pedopornografia e alla prostituzione. La testimone avrebbe raccontato di essere stata portata proprio da Torbe, dietro la promessa di denaro, nella suite dell'albergo dove avrebbe incontrato un’altra donna e i due calciatori.

L'INFORMATIVA DELLA POLIZIA. Eldiario.es è entrato in possesso di un'informativa della polizia, che descrive i dettagli dell'incontro: «Sia la ragazza nuova che TP3 (nome in codice della testimone sotto protezione, ndr) furono abusate sessualmente da parte dei due ragazzi. Se si negavano, venivano aggredite fisicamente da entrambi. Nessuna delle due ragazze fu pagata». In una testimonianza successiva di fronte alla polizia, la ragazza ha fatto il nome dei calciatori. L'appuntamento sarebbe stato concordato da De Gea direttamente con Torbe. L'agente di Iker Muniain, Txus Medina, contattato dal sito spagnolo ha dichiarato: «Non sappiamo nulla di questa vicenda, le autorità non si sono messe in contatto con noi e non ci hanno richiesto nessuna informazione».

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