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INDAGINI 10 Giugno Giu 2016 1324 10 giugno 2016

Twitter, Roma e Milano le città che insultano di più

Destinatarie sono principalmente le donne. Ma non si risparmiano improperi a carico di migranti, omosessuali, ebrei, islamici e diversamente abili. A rivelarlo l'edizione 2016 della 'Mappa dell'intolleranza' di Vox.

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Le città italiane che insultano maggiormente via Twitter? Roma e Milano, e lo fanno rivolgendosi in particolare al gentil sesso. A rivelarlo Vox, l'Osservatorio italiano sui diritti, che per il secondo anno ha analizzato il flusso di tweet riferiti a sei gruppi presi in considerazione (oltre alle donne, migranti, omosessuali, ebrei, islamici e diversamente abili) realizzando la 'Mappa dell'intolleranza' 2016. L'iniziativa si avvale della collaborazione delle università di Milano, Bari e La Sapienza di Roma.
ROMA E MILANO CONTRO LE DONNE. Nella capitale sono stati rilevati 20.755 tweet Di questi i messaggi negativi contro le donne, sempre al vertice della classifica, hanno raggiunto un totale di 5.120, seguono quelli contro i migranti (1.749), gli islamici (1.268) e gli omosessuali (1.324).
Sotto la Madonnina il totale dei tweet intolleranti è stato di 15.636, di cui 5.345 contro le donne, 1.032 a stampo razzista, 967 omofobi.
INSULTI CONTRO IL PAPA. Piovono insulti per tutti: non si salva nemmeno il Papa. Quando a gennaio ha dichiarato «ebrei e cristiani, un'unica famiglia» i commenti sono stati pesanti, mentre un'invasione di tweet omofobi è seguita all'esibizione a Sanremo 2016 di Valerio Scanu che cantava con un microfono «arcobaleno».
ANALIZZATI 2.660 MILA TWEET. Mutuata sull'esempio della 'Hate Map' della californiana Humboldt State University, la mappa di Vox racconta di social che diventano un veicolo privilegiato di incitamento all'intolleranza e all'odio verso gruppi minoritari, specie in presenza di episodi di violenza.
2.659.879 tweet, rilevati tra agosto 2015 e febbraio 2016 sono stati analizzati considerando 76 termini sensibili. Tra questi, 112.630 sono stati i tweet negativi geolocalizzati.
L'OBIETTIVO: PREVENIRE LA VIOLENZA. L'obiettivo, come spiega Silvia Brena, cofondatrice di Vox è «consentire azioni efficaci di prevenzione sul territorio». Rispetto alla versione precedente, alla mappa dell'intolleranza è stato aggiunto il cluster dell'islamofobia.

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