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ANALISI 14 Giugno Giu 2016 1130 14 giugno 2016

Armi: diffusione, vittime e confronto Usa-Ue in 8 mappe

Negli Stati Uniti ogni 100 abitanti ci sono 101 pistole e fucili. Dal 2012 mille sparatorie. In Europa la Germania ha 25 milioni di armamenti. Ma la mortalità più alta spetta all'Italia. I grafici.

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Come dopo ogni strage, anche in occasione del massacro di Orlando il tema della diffusione delle armi da fuoco è tornato al centro del dibattito, dentro e fuori gli Stati Uniti.
Quanto è facile entrare in possesso di una pistola o di un fucile negli Usa?
I numeri restituiscono uno scenario preoccupante sia sul fronte della mole di armi in circolazione sia su quello dei tassi di mortalità.

1. Armi, diffusione record: in media una per ogni americano

Negli Stati Uniti circolano mediamente tra i 270 e i 310 milioni di armi (dato riferito al 2009).
Si tratta di una stima del sito Gunpolicy.org fondato da Aaron Karp, docente dell'università di Norfolk.
Stando ai dati raccolti dal sito il tasso di possesso di armi da fuoco è pari a 101 ogni 100 abitanti.
Il valore si basa sulla media tra le armi in circolazione e gli abitanti: in realtà quindi ci sono molte persone che ne possiedono più di una e altre che ne sono sprovviste.
PISTOLE IN UNA CASA SU TRE. Sul fronte del possesso fa riflettere anche la presenza delle armi in casa.
Nel 2014 il 31% delle abitazioni americane custodiva almeno una pistola.
Il dato negli anni è rimasto costante, anche se rispetto al 2013 è stato registrato un calo del 6%.
NEL 2014 33 MILA MORTI. Questa diffusione spaventa anche per il numero dei dei morti che porta con sé.
Nel 2014 pistole e fucili hanno provocato l'uccisione di 33.599 persone (in Italia, dato 2011, siamo a 780) con un tasso di mortalità di 10,54 vittime su 100 mila abitanti.

2. West e Sud i più armati: in testa Wyoming e Mississippi

Il vecchio West e il profondo Sud sono le due zone in cui le armi circolano di più.
Ai vertici di questa speciale classifica c'è uno degli Stati meno popolosi degli Usa: si tratta del Wyoming, dove la percentuale di persone che possiede almeno un'arma sfiora il 60% (59,7).
Poco sotto due Stati vicini: il Montana 57,7% e il South Dakota 56,6%.
Tra Bibbia, predicatori e molti fucili, anche il profondo Sud si arma.
In testa il Mississippi con il 55,3%, seguito da Alabama a 51,7% e Luisiana (44,1%).
CLASSIFICA RIBALTATA PER HAWAII E NJ. Al lato opposto della graduatoria ci sono le pacifiche isole Hawaii dove solo il 6,7% dei residenti possiede un'arma.
Tornando nel continente gli Stati con meno pistole sono i primi dell'Unione con in testa il New Jersey (12,3%).
Tassi bassi anche per i vicini Massachusetts (12,6%), Rhode Island (12,8%) e Connecticut (16,7%).
Fa riflettere il fatto che in coda alla lista, al 40esimo posto, ci sia la Florida, teatro della sparatoria all'interno del locale gay Pulse di Orlando.

  • Passare con il mouse sulla mappa per vedere la percentuale di cittadini che possiedono un'arma.

3. Mortalità per armi da fuoco: 10 morti ogni 100 mila persone

Se il valore della mortalità in tutto il Paese è di 10,54 persone uccise da una pistola o fucile su 100 mila abitanti, ci sono comunque dei picchi dove le armi sono più diffuse.
IN TESTA LA LOUISIANA. Situata al secondo posto come numero di armi da fuoco pro capite tra gli Stati del Sud, la Louisiana conquista il triste primato di Stato americano con il più alto tasso di mortalità per armi da fuoco con un valore di 19 vittime su 100 mila.
Alle sue spalle altri due Stati del Sud, il Mississippi (18,3) e Alabama (16,9).
Tra i Paesi del Nord, come nella classifica sul possesso delle armi, 'vince' ancora una volta il Wyoming, seguito del Montana.
I PIÙ SICURI HAWAII E RHODE ISLAND. Lì dove circolano meno armi ci sono anche meno morti legati al loro possesso. È il caso delle Hawaii (2,6) e di Rhode Island (3).
In generale tutti gli Stati del Nord est del Paese hanno un tasso molto basso rispetto alla media nazionale, come il Massachusetts (3,2) e Connecticut (5).

  • Passare con il mouse sulla mappa per vedere il tasso di mortalità nei diversi Stati degli Usa.

4. In quattro anni quasi mille sparatorie

La sparatoria di Orlando con i suoi 50 morti e 53 feriti è stata la spatatoria di massa più sanguinosa degli Stati Uniti, superando quella del Virgina Tech nel 2007 e quella avvenuta nella scuola di Sandy Hook in Conneticut nel 2012.
Da quest'ultimo massacro in poi, fino ai tragici fatti della Florida, negli Usa ci sono state 998 sparatorie di massa per un totale di 1.105 morti e 3.929 feriti.
MENO COPLITI GLI STATI CON PIÙ ARMI. Osservando la mappa in basso si può vedere che la maggior parte delle grandi sparatorie di massa nel 2016 è avvenuta in zone vicine.
In generale gli Stati più colpiti sono stati quelli del Nord-Est e quelli del Sud, soprattutto Alabama e Florida.
Ma ci sono state diverse vittime anche a Ovest, in particolare nella bassa California.
Diversamente da come si potrebbe pensare, gli Stati che non hanno registrato questo tipo di tragedie sono quelli con il maggior numero di armi in circolazione come Wyoming, Montana, Idaho, Nord e Sud Dakota.
A SPARARE SONO SOPRATTUTTO BIANCHI. Secondo il sito Statistico.com oltre il 61% delle sparatorie dal 1982 a oggi è stato realizzato da bianchi, mentre solo il 15,27% è stato perpetrato da afroamericani.
Percentuale che scende al 8,33% nel caso di asiatici e solo al 5,5% per quanto riguarda i latinoamericani.

  • Sopra: mappa con la distribuzione degli attentati nel 2016 con i livelli di intensità in base al numero di vittime.
  • Sotto: tutte le sparatorie negli anni 2014, 2015 e 2016.

5. Dati in Europa: in Germania 25 milioni di armi

Un terzo delle sparatorie di massa avviene negli Stati Uniti, ma l'Europa non è immune ai conflitti a fuoco.
ITALIA FERMA A 7 MILIONI. Con 25 milioni di armi regolarmente registrate, il primo Paese d'Europa per numero di pistole e fucili in circolazione è la Germania.
Subito dietro la Francia con 19 milioni e l'Italia con 7 milioni.

  • Passare con il mouse sulla mappa per vedere le armi in circolazione nei diversi paesi


PRO-CAPITE, FINLANDIA IN TESTA. Se la Germania è la prima per numero di armi da fuoco, il dato più sorprendente riguarda il possesso pro-capite.
Guardando il numero di armi per abitante si scopre che la Scandinavia è una terra armata.
In particolare all'interno dell'Unione europea la Finlandia ha 45,3 armi ogni 100 abitanti.
Alle sue spalle la Svezia con 31,6. Più sotto invece i Paesi dell'Europa centrale come la Francia (31,2) e la Germania (30,2).
SOLO 15ESIMA L'ITALIA. Tra i grandi Paesi molto indietro l'Italia che ha solo 11,9 armi ogni centro abitanti che precede la Spagna (10.4) e la Gran Bretagna (6.5).
LITUANIA E ROMANIA IN CODA. Il fondo della classifica va ai Paesi baltici e quelli dell'Est Europa, in particolare Lituania e Romania, entrambe a 0,7.
Poco sopra Polonia e Olanda, rispettivamente a 1,3 e 3,9.

  • Passare con il mouse sulla mappa per vedere il possesso pro-capite di armi.

6. Mortalità in Europa: maglia nera per l'Italia

La Germania ha il numero di armi più alto, la Finlandia il numero maggiore di pistole e fucili per cittadino, eppure all'Italia spetta il primato più triste: quello del maggior numero di omicidi per arma da fuoco.
Con un tasso di 0,71 assassinii su 100 mila abitanti l'Italia stacca tutti.
Alle sue spalle un altro insospettabile: il Belgio con 0,68 morti.
Numeri alti anche per la Bulgaria con 0,67.
ROMANIA E FRANCIA LE MENO INSANGUINATE. Basta attraversare il confine verso Nord dalla Bulgaria per entrare nel Paese europeo con il minor numero di morti da arma da fuoco: è la Romania, che ha un tasso di mortalità di appena lo 0,02.
Poco sopra ci sono la Francia e la Gran Bretagna che fanno segnare a testa 0,06 e 0,07.
Bene anche l'Austria (0,1) e la Spagna (0,3).
Da rilevare invece un tasso leggermente alto per i Paesi scandinavi con la Finlandia a quota 0,45 e la Svezia a 0,41.

  • Passare con il mouse sulla mappa per vedere il tasso di mortalità per arma da fuoco in Europa.

7. Sparatorie in Ue: in Russia il maggior numero di morti e feriti

Il bilancio delle sparatorie di massa in Europa nei primi mesi del 2016 è di 20 morti e 70 feriti.
Con alle spalle la tragedia di Parigi del 13 novembre 2015, il Paese che ha pagato il debito di sangue più alto è stata la Russia con sei sparatorie per un totale di 12 morti e 15 feriti.
A NAPOLI SPARA LA CAMORRA. Al secondo posto un Paese senza pace, la Francia con tre scontri a fuoco e tre morti.
Nel conteggio c'è posto anche per l'Italia con una sparatoria di camorra a Napoli il 22 aprile.

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