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PREOCCUPAZIONE 14 Giugno Giu 2016 0849 14 giugno 2016

Berlusconi, iniziato l'intervento al cuore

Cominciata l'operazione per sostituire la valvola aortica all'ospedale San Raffaele di Milano. Durerà circa quattro ore. Pascale in lacrime affacciata al balcone del reparto. Confalonieri: «È forte e supererà anche questa».

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Un sostenitore di Berlusconi che ha vegliato tutta la notte sotto il reparto dove è ricoverato l'ex premier.

È cominciato, all'ospedale San Raffaele di Milano, l'intervento di sostituzione della valvola aortica a Silvio Berlusconi. L'operazione verrà eseguita a cuore aperto, e dovrebbe durare circa quattro ore. A guidare l'equipe chirurgica il prof. Ottavio Alfieri. Da una finestra del sesto piano del padiglione del San Raffaele si è affacciata brevemente la compagna dell'ex premier, Francesca Pascale. A quanto si è potuto vedere grazie agli obiettivi dei fotografi, la Pascale era commossa, come se si stesse asciugando delle lacrime.
«Il cavaliere è forte e supererà anche questa», ha detto Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset appena uscito dal reparto del San Raffaele dove è in corso l'operazione. Confalonieri, che non ha voluto dire nulla su questo momento all'interno dell'ospedale, ha tenuto a rassicurare che il clima è sereno.
Un intervento necessario, quello per il presidente del Milan, per risolvere quella grave insufficienza che gli ha fatto rischiare la vita, come ha detto Alberto Zangrillo, 58 anni, direttore dell'Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale del San Raffaele e suo medico di fiducia.
I SUPPORTER SOTTO IL REPARTO. Il prof. Alfieri nel 2014 è stato il primo a realizzare un impianto della valvola aortica senza suture, e il suo reparto è un riferimento nazionale per la chirurgia coronarica a cuore battente.
Un sostenitore napoletano del Cav ha trascorso la notte davanti all'ingresso, con una bandiera di Fi e uno striscione appeso a una ringhiera: «Forza Silvio, Napoli è con te, non mollare».

Come si svolge l'operazione

L'operazione «È tecnicamente semplice». Ad affermarlo è il cardiochirurgo Massimo Massetti, direttore dell'Unità operativa complessa di cardiochirurgia del Policlinico Gemelli di Roma.
«Un intervento semplice, ma reso tale anche dalle condizioni generali del paziente che, come nel caso del presidente Berlusconi», sottolinea Massetti, «sono buone».
Ma come si svolgerà l'intervento? La prima fase, chiarisce Massetti, «consiste nel 'fermare' il cuore per poter sostituire la valvola aortica: si apre dunque il torace, con una tecnica convenzionale o con tecniche mininvasive a seconda delle situazioni. Nel caso di Berlusconi credo si possa optare anche per la seconda tecnica chirurgica».
IL CUORE VIENE FERMATO. A questo punto, si ferma il cuore: «Ciò vuol dire», spiega, «che si installa un sistema di circolazione extracorporea collegando il paziente alla cosiddetta 'macchina cuore-polmone', in modo che il flusso della circolazione sanguigna venga gestito 'dall'esterno'. Quindi, si inietta una soluzione fredda nel cuore con una funzione protettiva, ed il cuore viene come ibernato».
LA SOSTITUZIONE DELL'AORTA. Si arriva così alla parte centrale dell'intervento: «A cuore fermo, si apre l'aorta e si preleva la valvola aortica malfunzionante, sostituendola con una protesi meccanica o biologica». Le protesi biologiche, chiarisce Massetti, «sono di origine animale e presentano alcuni vantaggi come quello di non richiedere ad esempio terapie anticoagulanti, garantendo una buona qualità di vita».
Tali protesi biologiche, però, «vanno incontro a degenerazione e vanno sostituite dopo 10-15 anni».
Nel caso di Berlusconi, afferma, «credo possa esserci l'indicazione per l'utilizzo di questo tipo di protesi».
SI FA RIPARTIRE LA CIRCOLAZIONE. L'ultima fase dell'intervento consiste nel far ripartire il cuore: «Si disinnesca cioè la circolazione extracorporea, si riscalda il cuore che riparte e si chiude il torace».
Quanto alla ripresa post-operatoria, «si prevedono di solito 24 ore di terapia intensiva ed alcuni giorni in reparto».
A pesare saranno, dunque, anche le buone condizioni generali di Silvio Berlusconi, tenendo conto del fatto che l'insufficienza aortica è una patologia, conclude Massetti, «che può garantire una ripresa piena».

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