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TERRORISMO 14 Giugno Giu 2016 1142 14 giugno 2016

Strage di Orlando, Mateen era iscritto a una chat gay

La rivelazione choc dell'ex moglie. Il killer avrebbe chattato per un anno sull'app di dating gay 'Jack'd'. E frequentava il Pulse.

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Il killer di Orlando Omar Mateen.

Subito dopo la strage al Pulse, il padre del killer ha dichiarato che il figlio, mesi prima, si era arrabbiato vedendo due uomini per strada che si baciavano.
Ma le ultime rivelazioni gettano una nuova luce su Omar Mateen.
LA RIVELAZIONE DELLA EX. Sitora Yusufiy, sposata con il killer di Orlando per quattro mesi nel 2009, intervistata da una tivù brasiliana, ha dichiarato che una volta il padre, Seddique Mateen, lo ha persino chiamato gay davanti a lei.
La rivelazione segue quella di un compagno di scuola di Mateen, il quale sostiene che il 29enne in passato gli chiese di uscire insieme. Nel corso delle indagini è poi emerso che il killer era frequentatore abituale del Pulse.
CLIENTE ABITUALE DEL PULSE. Almeno quattro altri clienti del Pulse hanno invece riferito alla stampa di aver visto Mateen nel locale una dozzina di volte negli ultimi tre anni. «A volte si sedeva nell'angolo e beveva da solo, in altre occasioni si ubriacava e diventava rumoroso e molesto», ha raccontato Ty Smith. Aggiungendo: «Non ci abbiamo parlato molto ma ricordo che a volte diceva cose sul padre e che aveva moglie e un figlio».
Un altro testimone, infine, ha rivelato al quotidiano Los Angeles Times di aver chattato per un anno con il killer attraverso l'app per incontri gay 'Jack’d'.
«INDAGATA LA MOGLIE». Gli inquirenti si stanno concentrando sulla moglie del killer, la 30enne Noor Mateen. Secondo l'Abc la donna risulterebbe indagata perché probabilmente era a conoscenza dei piani di Omar.
Noor avrebbe anche sostenuto di aver cercato di parlare al marito per convincerlo a desistere dall'attacco al club gay.

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