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SENTENZA 17 Giugno Giu 2016 1435 17 giugno 2016

Nazismo, cinque anni di carcere a un'ex guardia di Auschwitz

Il tribunale di Detmold ha riconosciuto Reinhold Hanning complice nell'uccisione di almeno 170 mila persone.

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Cinque anni di carcere per il suo ruolo di guardia carceraria nel campo di sterminio di Auschwitz. Questa la condanna per Reinhold Hanning, ex sergente delle Ss oggi 94enne.
Hanning sarà probabilmente l'ultima persona ad essere condannata per le atrocità commesse dai nazisti nella seconda guerra mondiale.
«Lei è stato poco meno di due anni e mezzo ad Auschwitz e ha per questo promosso l'eccidio», ha detto rivolgendosi all'imputato la giudice Anne Grudda, spiegando le motivazioni della sentenza. Il procuratore aveva richiesto sei anni, gli avvocati difensori avevano invece proposto l'assoluzione perché non ci sarebbero state prove del diretto coinvolgimento dell'ex guardia SS negli eccidi.
COMPLICE DELL'UCCISIONE DI 170 MILA PERSONE. Il tribunale di Detmold, non lontano da Hannover, lo ha riconosciuto colpevole di complicità nell'uccisione di almeno 170 mila persone.
La sentenza è di fatto un ergastolo vista l'età del condannato.
VOLONTARIO NELLE SS. Hanning aveva ammesso di fronte alla corte tedesca di essere entrato come volontario nelle SS all'età di 18 anni e di aver prestato servizio ad Auschwitz tra il 1942 e il 1944, ma ha sempre sostenuto di non essere stato mai coinvolto in prima persona in nessun omicidio.
«MI VERGOGNO DELLE INGIUSTIZIE». In base alle leggi in vigore in Germania, tuttavia, chiunque abbia fatto parte della macchina di guerra nazista può teoricamente essere condannato per i delitti del regime anche se non vi ha partecipato direttamente.
«Mi disturba profondamente aver fatto parte di un'organizzazione simile», aveva detto in una delle udienze del processo, durato circa quattro mesi, «mi vergogno di aver visto tali ingiustizie e di non aver fatto nulla per fermarle e chiedo scusa per le mie azioni».

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