La protesta sulla pelle
MIGRANTI 20 Giugno Giu 2016 1148 20 giugno 2016

Rifugiati, 65,3 milioni di profughi nel 2015

In fuga da guerre, persecuzioni e violenze. Più 9% dal 2015.

  • ...

Tre piccoli rifugiati prendono parte a una manifestazione per chiedere l'apertura del confine tra Grecia e Macedonia in un campo profughi vicino a Idomeni, nel nord della Grecia.

Nel 2015, 65,3 milioni di persone hanno lasciato le loro case per colpa di guerre, persecuzioni e violenze. Una crescita del 9,7% rispetto al 2014, come se l'Italia intera, e qualcosa di più, si fosse svuotata in un anno. Nella Giornata mondiale del rifugiato, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha rivelato numeri impressionanti.
È la prima volta che la soglia di 60 milioni è stata superata. A fine 2014, il totale era di 59,5 milioni.
LA METÀ SONO BAMBINI. Circa la metà dei rifugiati di tutto il mondo sono bambini e la guerra in Siria, ha affermato l'Unhcr, resta la principale causa mondiale di fuga.
Il rapporto annuale dell'Unhcr 'Global trends' (Tendenze globali) precisa che il totale di 65,3 milioni comprende 3,2 milioni di persone che erano in attesa di decisione sulle loro richieste di asilo nei Paesi industrializzati a fine 2015 (il più alto totale mai registrato dall'Onu), 21,3 milioni di rifugiati nel mondo (1,8 milioni in più rispetto al 2014 e il dato più alto dall'inizio degli anni '90), e 40,8 milioni di persone costrette a fuggire dalle proprie case ma che si trovavano ancora all'interno dei confini dei loro Paesi (il numero più alto mai registrato, in aumento di 2,6 milioni rispetto al 2014).
UNA PERSONA SU 113 IN FUGA. A livello globale, una persona su 113 è oggi un richiedente asilo, sfollato interno o rifugiato: «Un livello di rischio senza precedenti», ha affermato l'Unhcr. Nel complesso, il numero di persone costrette alla fuga supera il numero di abitanti di Paesi come la Francia, il Regno Unito o l'Italia.
Sono dati preoccupanti anche per il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon: «Il vertice di alto livello in programma per il 19 settembre all'Onu offrirà un'occasione storica per concordare un patto globale e un impegno a una azione collettiva», ha sottolineato il leader del Palazzo di vetro, ricordando che alla fine del 2015 vi erano 21,3 milioni di rifugiati, 3,2 milioni di persone in cerca di asilo, e 40,8 milioni di sfollati all'interno del proprio Paese. «Questa Giornata è il momento per fare il punto dell'impatto devastante di guerre e persecuzioni, ma anche per rendere omaggio alle comunità e agli Stati che ricevono e ospitano i profughi», ha aggiunto.
OLTRE 1 MILIONE GLI ARRIVI IN EUROPA. Nel 2015 oltre 1 milione di rifugiati e migranti sono arrivati in Europa attraverso il Mediterraneo, migliaia di loro sono morti. «L'aumento della xenofobia e delle restrizioni in materia di accesso all'asilo sono diventati sempre più visibili in alcune regioni, dove lo spirito di condivisione delle responsabilità è stato sostituito dall'intolleranza», ha concluso Ban, sottolineando però che in molti paesi ci sono state «straordinarie manifestazioni di solidarietà».

Correlati

Potresti esserti perso