Arrestiturchia 160620162442
VICINO ORIENTE 20 Giugno Giu 2016 1631 20 giugno 2016

Turchia, arrestati tre intellettuali filocurdi

Fra loro c'è anche Erol Onderoglu, rappresentante di Reporter senza frontiere. Sono accusati di propaganda terroristica.

  • ...

Shabnam Fincanci, Erol Onderoglu e Ahmet Nesin, accusati di propaganda terroristica dal tribunale di Istanbul.

La Turchia continua la sua azione repressiva nei confronti dei curdi e di chiunque appoggi le loro istanze d'indipendenza. A farne le spese, questa volta, tre intellettuali: il rappresentante di Reporter senza frontiere ad Ankara Erol Onderoglu, l'accademica Sebnem Korur Fincanci e lo scrittore Ahmet Nesin.
Tutti quanti sono stati arrestati su ordine di un tribunale di Istanbul, con l'accusa di «propaganda terroristica». La loro colpa sarebbe aver partecipato a una campagna di solidarietà a favore del quotidiano filo-curdo Ozgur Gundem.
ERDOGAN CONTRO GLI INTELLETTUALI. All'inizio del 2016 migliaia di docenti turchi avevano firmato una lettera aperta al presidente Erdogan, per chiedergli di fermare le operazioni militari nell'Est del Paese contro i curdi. Erdogan aveva respinto l'appello, bollando i suoi autori come «pseudo-intellettuali» e accusandoli di «colonialismo», perché chiedevano la presenza di osservatori internazionali per monitorare l'operato delle forze di sicurezza turche nei territori a maggioranza curda.
LIBERTÀ D'ESPRESSIONE COMPROMESSA. Il quotidiano filo-curdo Ozgur Gundem è sospettato dalle autorità di legami con il Pkk. Reporter senza frontiere parla degli arresti come di una vicenda «vergognosa e aberrante», che segna un «incredibile picco negativo per la libertà di stampa in Turchia». Anche la Federazione europea dei giornalisti (Efj) condanna Ankara e accusa la Turchia di voler «mettere a tacere il dissenso».
I TRE ARRESTATI 'DIRETTORI PER UN GIORNO'. Oltre a Onderoglu, i giudici hanno disposto la detenzione preventiva per altre due figure molto note in Turchia, protagoniste della battaglia per la libertà di espressione nel Paese: Sebnem Korur Fincanci, accademica alla guida della Fondazione della Turchia per i diritti umani (Tihv), e Ahmet Nesin, giornalista e scrittore. I tre arrestati avevano accettato di essere 'direttori per un giorno' di Ozgur Gundem, dopo l'arresto di diversi suoi reporter, nell'ambito di un campagna inaugurata il 3 maggio, in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa. Da allora, altre 41 personalità del mondo del giornalismo e della cultura hanno assunto lo stesso incarico simbolico. La maggior parte è ora sotto inchiesta.
IN TURCHIA PIÙ DI 20 GIORNALISTI IN CARCERE. L'azione giudiziaria turca, secondo la stessa Fincanci, mirava a «spezzare la solidarietà» tra i sostenitori della libertà di espressione. Negli ultimi mesi sono stati chiusi alcuni tra i maggiori media di opposizione e più di 20 giornalisti considerati 'scomodi' sono ancora dietro le sbarre. Ancora una volta Ankara ha usato la sua normativa antiterrorismo per punire i tre intellettuali. Una legge che Erdogan continua a difendere a spada tratta, dopo aver rifiutato nelle scorse settimane di ammorbidirla, facendo arenare sulla linea del traguardo le trattative con l'Unione europea per la liberalizzazione dei visti.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso