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CRONACA 21 Giugno Giu 2016 1746 21 giugno 2016

Bimba trovata morta a Benevento, le cose che sappiamo

Un operaio di 21 anni indagato per omicidio e stupro della piccola, il cui corpo è stato ritrovato nella piscina di un resort a San Salvatore Telesino. Il giallo in cinque punti.

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C'è un indagato per la morte di Maria Ungureanu, la bambina rumena trovata morta in una piscina a San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. Si tratta di un giovane rumeno di 21 anni, ascoltato durante la notte alla presenza del suo legale. La decisione di iscriverlo nel registro degli indagati è stata presa dal procuratore della Repubblica di Benevento Giovanni Conzo. Le ipotesi di reato sono quelle di omicidio e violenza sessuale.
Si tratta di un atto dovuto per consentire l'eventuale nomina di un consulente in vista dell'autopsia sul corpo della piccola.
L'AUTOPSIA CONFERMA LO STUPRO. Intanto l'esito dell'esame autoptico ha confermato che Maria è stata violentata ed è morta per asfissia da annegamento.

Ecco che cosa sappiamo sul caso.

1. Maria e la famiglia vivevano da anni a San Salvatore

La piccola aveva nove anni, ne avrebbe compiuti 10 ad agosto. Viveva da qualche anno a San Salvatore, un comune di 4 mila abitanti, insieme ai genitori, entrambi rumeni.
FACEVA LA CHIERICHETTA. Il padre, Mario, è un operaio, la madre, Andrea, fa la badante.
Maria era molto conosciuta in paese perché faceva la chierichetta.

2. La scomparsa attorno alle 19 di domenica

L'ultima volta che è stata vista è stata attorno alle 19 di domenica 19 vicino alla chiesa di Santa Maria Assunta.
LA PROCESSIONE ANNULLATA. Maria avrebbe dovuto partecipare alla processione in onore di Sant'Anselmo, poi annullata a causa del maltempo.
A quel punto la piccola avrebbe detto di voler andare alle giostre.
Da quel momento di lei si sono perse le tracce fino al ritrovamento del cadavere.

3. Il corpo ritrovato in una piscina

Non vedendo la figlia tornare, il padre ha allertato le forze dell'ordine attorno alle 20. Dopo la mezzanotte di lunedì 20, la titolare di un pub, mentre conversava al telefono, ha individuato il corpo nudo di Maria che galleggiava nella piscina di un resort nella zona centrale del paese.
VESTITI A BORDO VASCA. I vestiti e le scarpe della bambina sono stati trovati ai bordi della vasca. Il cadavere è stato quindi portato all'ospedale 'Rummo' di Benevento.

4. L'indagato: un rumeno di 21 anni

Daniel, l'operaio rumeno di ventuno anni, da 8 in Italia, conosceva la bambina, come lui stesso ha confermato. Il ragazzo ha anche detto di aver visto Maria la sera di domenica, prima che della piccola si perdessero le tracce, ma di averla lasciata nei pressi della chiesa per poi andare da conoscenti fuori da San Salvatore.
MARIA SULL'AUTO DELL'UOMO. La versione però non collima con quella di chi, come riportato da La Repubblica, avrebbe visto Maria salire sulla sua auto.
Secondo testimonianze riportate dalla testata, Maria sarebbe andata a casa dell'operaio alle 19 e 15 di domenica, e gli avrebbe chiesto di andare con lui a Telese Terme, il paese vicino dove il 21enne doveva prendere sua sorella. A bordo dell'auto il romeno avrebbe poi deciso di tornare a San Salvatore, dove avrebbe lasciato la bambina, vicino alla chiesa.
LA CASA PERQUISITA. Oltre al giovane, che è stato sentito per tutta la notte tra lunedì 20 e martedì 21, sono state sentite quaranta persone.
I Ris hanno invece effettuato rilievi nella casa del ragazzo e dei genitori della piccola.
Don Franco Pezone, parroco della chiesa frequentata dalla piccola Maria, conosce bene anche Daniel e lo ha descritto come «un ragazzo tranquillo».
«SONO INNOCENTE». «Ho paura di andare in carcere perché sono innocente. A Maria non ho fatto nulla», ha dichiarato il giovane nello studio del suo difensore, avvocato Giuseppe Maturo. Daniel ha ricostruito quanto accaduto quella sera affermando che tante persone lo hanno visto dalle 20 a mezzanotte lungo le strade di San Salvatore Telesino e di Telese.
NESSUN GRAFFIO SUL CORPO DI DANIEL. Daniel non ha graffi sul corpo e questo, secondo lui dimostrerebbe che non è mai entrato nel resort. La struttura è protetta da un muro di cinta molto alto e l'unico varco di accesso potrebbe essere un piccolo foro nella rete di recinzione, che non si sa quando é stato praticato. In quel varco, ragiona l'avvocato Maturo, può passare senza rimanere ferita «solo una persona esile».

5. L'autopsia e le indagini

Come detto, secondo il referto autoptico la piccola è stata stuprata.
La violenza potrebbe essere recente, ma per stabilire con precisione il momento in cui è avvenuta sarà necessario attendere i risultati di ulteriori test. Sul cadavere della bimba, inoltre, è stato eseguito un esame tossicologico per accertare se sia stata costretta a ingerire sostanze alcoliche o stupefacenti.
GRAFFI SULLA SCHIENA. Contrariamente a quanto trapelato in precedenza, Michele D'Occhio, avvocato della famiglia di Maria, ha fatto sapere che «dall'autopsia sono stati rilevati dei graffi sulla schiena». Nessun elemento è stato fornito dal legale sugli accertamenti relativi alla violenza sessuale eseguiti durante l'autopsia ma ha aggiunto che «i genitori di Maria sono profondamente turbati perché l'indagato era considerato persona di famiglia e spesso veniva aiutata anche a cercare lavoro».
NON SAPEVA NUOTARE. Secondo quanto emerso la bambina non sapeva nuotare e quando è caduta in piscina è morta per annegamento.
A occuparsi dell'autopsia è stato il direttore dell'istituto di medicina legale di Napoli, Claudio Buccelli, nell'obitorio dell'ospedale 'Rummo' di Benevento.
Il caso è seguito direttamente dal procuratore Conzo, che nella mattinata di martedì 21 ha incontrato gli investigatori che stanno eseguendo le indagini.
Gli investigatori hanno ascoltato anche altri bambini di San Salvatore Telesino.
GENITORI INTERROGATI. I genitori della piccola sono stati interrogati mercoledì 22. Intanto don Pezone ha lanciato l'appello: «Se qualcuno ha visto qualcosa deve parlare».

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