Bonifacio Diego Armando 151210185515
VICENDA 27 Giugno Giu 2016 1352 27 giugno 2016

Un pentito tira in ballo l'ex narcoboss Bonifacio per omicidio

Torna davanti a un giudice dopo 23 anni di carcere duro. Ma il gip non ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare. La storia.

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«Mi sento un perseguitato».
Rino Bonifacio, detto Élite, autore del libro Malabellavita, ex narcoboss tra Milano, Riccione, Ibiza, Miami e Colombia, già 23 anni scontati nella sua vita in diverse carceri in Italia, ritorna davanti a un giudice.
Succede a Napoli, dove a tirarlo in ballo è questa volta un pentito di camorra per un omicidio del 1991.
«Non c'entro assolutamente nulla», spiega.
Nello stesso procedimento il gip non ha ritenuto di firmare l'ordinanza di custodia cautelare per mancanza di prove.
Condannato a 27 anni poi ridotti a 18 dalla corte d'Appello nel 2003, per associazione internazionale dedita allo smercio di stupefacenti, l'ex boss da qualche mese è tornato nel mirino della giustizia.
SEQUESTRO DI 500 MILA EURO. Già a gennaio 2016 la Direzione investigativa antimafia (Dia) di Milano gli ha sequestrato beni per 500 mila euro.
Nel 2000 gli erano già stati sequestrati 20 miliardi di vecchie lire, circa 10 milioni di euro attuali.
Gli inquirenti avevano ricostruito «la sproporzione tra i redditi e le attività economiche volte dall'interessato, rispetto ai beni mobili e immobili di cui il medesimo e il suo nucleo familiare avevano disponibilità».
Bonifacio sta cercando di rifarsi una vita, non si è mai pentito di nulla, ma ha pagato i crimini del passato con il carcere, anche quello duro del 41 bis.
Nel 1999 e 2000 fu il protagonista di sequestri di cocaina in Italia da parte delle forze dell'ordine pari a oltre una tonnellata.
QUEL ''NO'' DA PARTE DEL PAPA. Poi a febbraio 2016 aveva chiesto udienza a papa Francesco, prima accolta dalla prefettura vaticana e poi negata il giorno prima per motivi ancora poco chiari.
In quella occasione voleva donare al pontefice documenti inediti della vita e delle opere di bene di Madre Luigina Carnevale, missionaria dal 1930 in Cina dove ha salvato migliaia di cittadini cinesi, morta nel 1939 dopo una lunga malattia.
Come se non bastasse qualche settimana fa è stato fermato a Milano su una moto di grossa cilindrata da tre pattuglie di polizia.
Dopo aver scoperto chi era i poliziotti hanno chiamato persino i rinforzi solo per chiedere i semplici documenti di rito: alla fine sono arrivate otto pattuglie.


Twitter @ARoldering

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