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TERRORISMO 29 Giugno Giu 2016 0030 29 giugno 2016

Istanbul, i testimoni dell'attentato all'Ataturk

Hevin Zini ha 12 anni ed è sotto choc. La voce dei testimoni dell'attacco all'aeroporto.

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Centinaia di passeggeri sono usciti in massa dall'aeroporto Ataturk di Istanbul, colpito da terroristi la sera del 28 giugno. Tra loro Hevin Zini, 12 anni, appena sbarcata da Dusseldorf con la famiglia, in lacrime per la paura.
Ha racconta che «c'era sangue sul pavimento e tutto attorno a me era in pezzi».
NASCOSTA SOTTO UN BANCONE. Judy Davish, sudafricana, aveva appena trascorso due giorni nella metropoli turca, prima tappa del suo viaggio di rientro da Dublino. «Avevo appena fatto il check in quando ho sentito un'esplosione, seguita da colpi di arma da fuoco, poi un altro forte scoppio», ha raccontato, spiegando che si è poi nascosta sotto un bancone e c'è rimasta per un bel po'. «Poi ci hanno portati a una caffetteria nel piano seminterrato, e lì siamo rimasti per oltre un'ora».
«C'ERA UN TIZIO VESTITO DI NERO CON UNA PISTOLA». Altri due turisti sudafricani in transito a Istanbul, Paul e Susie Roos di Città del Capo, hanno detto che stavano passando dagli arrivi alla zona partenze quando è scattato l'attacco: «Eravamo sulla scala mobile quando abbiamo sentito gli spari. C'era un tizio che correva, era vestito di nero, ed aveva una pistola», hanno raccontato.
Forse uno dei terroristi, ma nessuno è ancora in grado di chiarire l'esatta dinamica dell'assalto dei tre terroristi.
ALL'AEROPORTO ANCHE UN GIORNALISTA ITALIANO. Tra i testimoni anche un italiano: «Qui nessuno ci dice niente, nessuno parla inglese, ho saputo che c'era stato un attentato grazie ai messaggi da casa», ha detti a SkyTG24 Edoardo Semmola, giornalista del Corriere Fiorentino, bloccato all'aeroporto di Istanbul. «Ho sentito del rumore, non le esplosioni», ha spiegato, «la polizia ci ha presi in gruppo e fatti spostare in fila da dove eravamo. Spero che adesso ci facciano evacuare. Qui è un grandissimo caos».

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