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CRONACA NERA 28 Giugno Giu 2016 1306 28 giugno 2016

Modena: cadavere di una donna trovato in un frigo, confessa l'ex

L'uomo ha detto di averla strangolata dopo una lite. I due si conoscevano da due anni. 

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«L'ho strangolata dopo l'ennesima lite». Con queste parole Armando Canò, 50 anni, ha confessato agli inquirenti l'omicidio della sua ex compagna Bernadette Fella, 55 anni, il cui cadavere è stato trovato dentro un frigorifero in una cantina di una palazzina in strada Nazionale per Carpi, a Modena, dove la maestra d'asilo viveva.
IL CORPO TROVATO IN CANTINA. Ad allertare i vigili del fuoco sono stati i vicini perché avvertivano un forte odore nell'edificio. I pompieri hanno quindi perlustrato lo stabile fino alle cantine. Quindi hanno forzato la porta di quella di proprietà della donna, che abitava sola, scoprendo il corpo all'interno di un frigo non funzionante.
PRECEDENTI PER REATI. Canò ha alcuni precedenti per reati. «Dall'esame del registro informatico della Procura della Repubblica di Modena sono emerse diverse pendenze nei confronti del fermato, Armando Canò, per reati di varia natura e nei confronti di diverse persone offese, tra cui la deceduta. Ma non in ordine di reati di cosiddetta 'violenza domestica'; sicuramente non possiamo parlare di un 'seriale' e di campanelli di allarme sottovalutati», ha spiegato il procuratore di Modena, Lucia Musti. Nei confronti del fermato «alcuni fascicoli (ripeto per diverse tipologie di reati quali, ad esempio, anche la guida in stato di ebbrezza) sono stati archiviati o per insussistenza del reato o per remissione di querela». Per altri «è stata esercitata l'azione penale: significativo è un fascicolo in ordine al delitto di lesioni in danno di Fella Bernadetta, fatto commesso nell'anno 2012 per il quale sarà celebrata udienza nel settembre di quest'anno».
L'UOMO RAGGIUNTO ALLE 2 DEL MATTINO. L'uomo è stato raggiunto dalla polizia intorno alle 2 del mattino nell'abitazione dalla sua nuova compagna, a Castelfranco Emilia. Con sé aveva le chiavi della casa di Bernadette e della cantina dove è stato ritrovato il corpo. I condomini della vittima lo hanno riconosciuto come la persona che l'aveva frequentata negli ultimi mesi.
Canò si trova ora in carcere con le accuse di omicidio e occultamento di cadavere.
PICCHIATA POCHI GIORNI PRIMA DELL'OMICIDIO. Secondo quanto riportato da varie testate, una decina di giorni prima dell'omicidio la donna sarebbe stata picchiata con violenza al volto e avrebbe così perso alcuni denti. Sempre secondo la stampa, la donna avrebbe confidato alle amiche di avere paura di lui. Ad alcune avrebbe detto anche di temere di morire.
LEGATI DAL DISAGIO. Quella dell'omicida e della sua vittima erano due vite ai margini che si erano incrociate circa due anni fa. La donna, madre di due figli avuti con l'ex marito, da tempo non aveva un'occupazione stabile, soffriva di depressione ed era seguita dai servizi di salute mentale. Proprio come il 50enne, che viveva di lavoretti saltuari e aveva dei piccoli precedenti penali.

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